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| << | < | > | >> |Pagina 7«Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine. Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t'inculano.»
«Non è colpa mia. La sveglia...» farfugliò il ragazzino, e si liberò dalla
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