Copertina
Autore Robert Brasson
Titolo Note sul cinematografo
EdizioneMarsilio, Venezia, 2008 [1986], Biblioteca , pag. 128, cop.fle., dim. 15,5x21,3x0,9 cm , Isbn 978-88-317-4896-4
OriginaleNotes sur le cinématographe
EdizioneGallimard, Paris, 1975
TraduttoreGinevra Bompiani
LettoreGiorgia Pezzali, 2009
Classe cinema , aforismi
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Indice


  7 I.  1950-1958

 11     Modelli
 21     Degli sguardi
 29     Del vero e del falso
 31     Della musica
 33     Dell'automatismo
 43     Della povertà
 57     Vista e udito
 67     Gesti e parole
 75     Il reale
 87     Della frammentazione
 99     Esercizi

103 II. 1960-1974 (ALTRE NOTE)

125     Note

 

 

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Pagina 9

Sbarazzarmi di errori e falsità accumulate. Conoscere i miei mezzi, assicurarmeli.


*



La capacità di servirmi bene dei miei mezzi si riduce quando cresce il loro numero.


*



Controllare la precisione. Essere io stesso uno strumento di precisione.


*



Non avere l'anima di un esecutore. Trovare per ogni ripresa, un sale nuovo a quel che avevo immaginato. Invenzione (reinvenzione) immediata.


*



Regista o director. Non si tratta di dirigere qualcuno, ma di dirigere se stessi.


*



Niente attori.

(Niente direzione di attori).

Niente parti.

(Niente studio delle parti).

Niente regia.

Ma l'utilizzazione di modelli, presi dalla vita.

ESSERE (modelli) invece di PARERE (attori).

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Pagina 11

MODELLI



Movimento dall'esterno verso l'interno. (Attori: movimento dall'interno verso l'esterno).


*



Non è importante quel che mi fanno vedere ma quel che mi nascondono, e soprattutto quel che non sospettano che vi sia in loro.


*



Fra loro e me: scambi telepatici, divinazione.

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Pagina 31

DELLA MUSICA



Nessuna musica di accompagnamento, di sostegno o di rinforzo. Niente musica.


*



Bisogna che i rumori diventino musica.


*



Girare vuol dire andare a un incontro. Niente nell'inatteso che non sia atteso segretamente da te.


*



Scava sul posto. Non scivolare altrove. Doppio, triplo fondo delle cose.


*



Sii certo di aver esaurito tutto quel che si comunica attraverso l'immobilità e il silenzio.


*



Strappa ai tuoi modelli la prova che esistono con le loro bizzarrie e i loro enigmi.


*



Chiamerai bello il film che ti darà un'alta idea del cinematografo.


*



Non vi è valore assoluto di un'immagine.

Immagini e suoni dovranno il loro valore e il loro potere solo all'uso cui li destini.

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Pagina 110

Nella tua passione per il vero, è possibile che non si veda che maniacalità.


*



Infischiati di una cattiva reputazione. Temine piuttosto una buona che non potresti sostenere.


*



Ammira senza limiti la semplicità e la modestia dei grandi artisti di altri tempi, esposti alla tracotanza della nobiltà.


*



Pensa bene a che cosa ti costringe questo lavoro minuzioso e che un attore (professionista o non professionista) rimane attore, anche in fondo a un deserto.


*



Macchine prodigiose cadute dal cielo, servirsene solo per rimasticare del falso sembrerà fra meno di cinquant'anni insensato, assurdo.


*



Il pubblico non sa quel che vuole. Imponigli le tue volontà, le tue voluttà.


*



perché canta sempre la stessa canzone che l'usignolo è così ammirato?


*



Novità non vuoi dire originalità né modernità.

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