Copertina
Autore Silvia Campanile
CoautoreAnnamaria Lovo, Maria Rosaria Musella, Paola Parlato
Titolo Il vizio di leggere
EdizioneLiguori, Napoli, 2001 , pag. 154, dim. 165x235x14 mm , Isbn 978-88-207-3125-0
Classe scuola , libri , scienze umane , scrittura-lettura
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Indice


Introduzione, p. V


IL PROGETTO "LEGGERE PER..."

1. Cronistoria dell'esperienza, p. 3
2. Che cosa intendiamo per progetto, p. 5
   Progetto provinciale "Leggere per...", p. 7
3. I protagonisti, p. 20


IL PIACERE DELLA LETTURA:
QUALCHE RIFLESSIONE TEORICA

1. Leggere è..., p. 25
2. Come educare alla lettura, p. 26
3. Il piacere della lettura, p. 28
   3.1. Principi psico-pedagogici e
        metodologico-didattici, p. 30
4. La motivazione, p. 32
5. La didattica laboratoriale, p. 33
6. La questione della formazione, p. 35
7. La ricerca-azione, p. 37


DALLA TEORIA ALLA PRATICA

1. La formazione dei docenti del progetto
   "Leggere per...", p. 41
2. La lettura ad alta voce, p. 45
3. Percorsi didattici per formare buoni
   lettori, p. 47
   3.1. Note metodologiche ai percorsi di
        lettura, p. 53
4. Quale narrativa?, p. 55
   4.1. Perché leggere e far leggere..., p. 57
5. Non è mai troppo presto per formare
   apprendistí lettori, p. 60
6. Non è mai troppo tardi per il piacere di
   leggere?, p. 65
7. Luci ed ombre, p. 67


LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

1. Gli attrezzi, p. 75
2. I questionari, p. 75
   Questionano per i genitori, p. 77
   Questionari d'ingresso, p. 80
   Questionari di verifica, p. 91
3. Schede di gradimento dei libri letti, p. 99
4. Schema di sintesi dei libri letti, p. 105
5. Bibliomania: bibliografia per i docenti,
   p. 107


UNA FINESTRA SUL CAMPO

1. Il cerchio magico della lettura, p. 113
2. Alla scoperta dei libri, p. 116
   2.1. Impariamo a scegliere un libro, p. 116
   2.2. In giro tra i libri, p. 116
   2.3. Biblioteche a scuola, p. 118
   2.3.1.  Per costruire la biblioteca di
           classe, p. 118
   2.3.2.  Un'alternativa al libro di testo
           unico, p. 120
   2.3.3.  Il racconto di un'esperienza, p. 120
3. Leggere e poi..., p. 123
   3.1. Il diario di lettura, p. 123
   3.2. Bookparade, p. 124
   3.3. Briciole, p. 124
   3.4. L'albero dei sentimenti, p. 125
   3.5. Incontro con l'autore, p. 126
   3.6. Costruire giochi, p. 128
   3.6.1.  Il memory, p. 128
   3.6.2.  Il gioco dell'oca... bibliotecaria,
           p. 129
   3.6.3.  La caccia al tesoro tra i libri,
           p. 130
   3.7. Editori in erba, p. 132
   3.8. Progettare un'antologia, p. 133
   3.9. Processo al libro, p. 135
   3.10.Scoprire la voglia di scrivere, p. 137
   3.11.Le carte in favola, p. 140
   3.12.Inventare e costruire libri pazzi per
        gli occhi e le mani, p. 141
   3.13.Dalle forme ai personaggi, dai
        personaggi alle storie, p. 143
   3.14.Il cut up, p. 143


NON PER CONCLUDERE

1. Diamo i numeri, p. 149
2. La parola ai protagonisti, p. 152
 

 

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Pagina V

Introduzione


    "Se volete che le persone si mettano
    d'accordo, fatele lavorare insieme."
                        Celestin Freinet



Accanite e irriducibili lettrici, da sempre ostinatamente impegnate nella promozione della lettura, abbiamo tentato l'avventura di diventare autrici, per dimostrare come sia possibile formare lettori appassionati attraverso la scoperta della lettura come piacere, convinte che è il piacere che porta al desiderio e il desiderio fa scattare la passione. Da tale presupposto è nato il progetto di promozione della lettura "Leggere per..." del Provveditorato agli Studi di Napoli e dell'Associazione Galassia Gutenberg, la sperimentazione sul campo, e infine il libro Il vizio di leggere.

Abbiamo affrontato "il rischio" di scrivere questo libro con le stesse modalità con cui abbiamo lavorato insieme in questi anni, operando cioè "a otto mani", integrando le nostre specificità, completandoci, contraddicendoci, sostenendoci, criticandoci, come solo un vero gruppo di lavoro sa fare. Non si possono stilare curricoli per la trasmissione della passione, ma crediamo nella possibilità di diffondere l'idea della ricerca continua. Questa esperienza è maturata anche in seguito alle richieste di molti insegnanti che ci invitavano a dare maggiore sistematicità ai materiali prodotti e diffusi, in sette anni di lavoro, sulla promozione del piacere di leggere.

Abbiamo chiamato questo lavoro Il vizio di leggere perché un vizio è una "abitudine profondamente radicata che determina nell'individuo un desiderio quasi morboso". La parola vizio ha solitamente un'accezione negativa, noi l'abbiamo scelta perché un vizio è anche una passione o un bisogno, una coazione a ripetere, qualcosa di cui difficilmente ci si riesce a liberare, e se è difficile uscire dal "circolo del vizio" ben venga la possibilità di formare viziosi della lettura.

La scuola, con tutte le sue contraddizioni e carenze, è una miniera ricchissima di elaborazioni, di competenze, di esperienze preziose. Questo patrimonio non è adeguatamente valorizzato perché il più delle volte non è conosciuto, socializzato e condiviso. Conservare la traccia, la memoria, dei percorsi effettuati, delle riflessioni, dei fallimenti e dei successi, oltre che a renderli visibili e fruibili da altri, serve a non esaurirli. Un'esperienza, conclusa in un certo tempo e un certo luogo, rivive e diventa un'esperienza aperta se altri, appropriandosene, possono rivederla, adattarla, correggerla, partire da essa per elaborare percorsi nuovi ed originali.

Le vie del leggere sono veramente innumerevoli e ad ogni crocevia nuove proposte e risorse possono aprire strade nuove, per condurre sempre più giovani alla scoperta di quella straordinaria esperienza che è la lettura. Quella che proponiamo è dunque una piccola mappa delle vie scoperte e percorse da noi in questi anni, insieme a numerosi e validi compagni di viaggio.

Attraverso questa pubblicazione miriamo a diffondere e socializzare elaborazioni teoriche, tecniche di motivazione, strategie di animazione, materiali strutturati, affinati nel corso degli anni e convalidati attraverso la metodologia della ricerca-azione. Il vizio di leggere si caratterizza per l'intreccio tra teoria e prassi didattica attraverso un processo circolare. Pur partendo da modelli teorici consolidati, tiene conto delle più recenti ricerche in campo sociopsicopedagogico e sulla letteratura per ragazzi, e si snoda in articolati contenuti operativi: percorsi metodologico-didattici, strumenti di lavoro, esperienze di didattica laboratoriale.

Si intende offrire a educatori, insegnanti, genitori, bibliotecari, animatori, un'occasione di riflessione sul dibattuto problema della disaffezione alla lettura, un contributo teorico-operativo a chi si occupa di formazione dei giovani lettori, un'opportunità di diffondere modelli ed esperienze nella scuola ed anche oltre la scuola. L'obiettivo non è solo quello di far conoscere e condividere i percorsi, ma, se è possibile, anche di trasmettere lo straordinario entusiasmo che ci ha animati e sostenuti tutti nel corso di questo viaggio. Se leggere è una passione, far leggere non può essere una competenza tecnica, o almeno non solo quella. Elaborazioni teoriche, tecniche e strategie sono strumenti indispensabili per promuovere il piacere della lettura, ma la voglia di sperimentare, il piacere di coinvolgere e farsi coinvolgere, la capacità di sbagliare e ricominciare con rinnovato entusiasmo, non si apprendono in nessuna trattazione teorica, non si descrivono, si contagiano. Se questo lavoro riuscirà a suscitare nei lettori un po' della passione che lo ha sostenuto sarà valso lo sforzo.

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Pagina 25

1. LEGGERE È...



La lettura è un'attività complessa che investe aree diverse, dal socio-affettivo, al cognitivo, al comunicativo, permette l'accesso al sapere, aiuta a sviluppare le capacità analitiche e critiche, ma anche il gusto estetico, il senso morale e prosociale. Sollecita e attiva tutte le potenzialità mentali, psicologiche, emotivo-relazionali e fantastiche della persona.

Nell'ambito dell'ampio processo messo in moto dalla lettura il libro suggerisce, sollecita, anima, mentre il lettore rivisita, rivive, ricrea esperienze e stati d'animo, diventando egli stesso scrittore del libro attraverso la sua immaginazione. "Leggere è il modo silenzioso in cui si fa parlare di nuovo qualcosa". Le sensazioni, le emozioni, le immagini mentali che il libro propone hanno un'intensità che raramente viene raggiunta in altre circostanze.

In tal senso è pienamente condivisibile l'aforisma di Borges: "Fra i diversi strumenti dell'uomo, il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono un'estensione del suo corpo... . Ma il libro è un'altra cosa: il libro è un'estensione della memoria e dell'immaginazione". Il libro è ancora indispensabile e insostituibile, è un'occasione per immaginare mondi fantastici e remoti, ma anche per affrontare simbolicamente problemi e conflitti interiori; attraverso la lettura si attiva un patto di sottile complicità con il libro in cui si cerca la libertà e in fondo il proprio sé. "Ogni lettore - sottolinea Proust - quando legge, legge se stesso". E ancora Pavese: "Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi". Infatti leggere è interpretare, penetrare nel testo, entrare in comunicazione con l'autore, pensare con un altro, pensare il pensiero di un altro, ma è anche pensare il proprio pensiero, rispecchiarsi e conoscersi, dialogare con se stessi e con il mondo, nonché sconfinare oltre con la fantasia. Può accadere ancora che si legga un libro e se ne cerchi un altro perché il libro che non c'è, il libro del lettore, alimenta l'immaginazione, il desiderio, la ricerca di nuove letture.

Leggere è pure acquisire conoscenze, costruire significati, soddisfare curiosità, orientarsi nei grandi temi della vita e nell'universo dei valori per apprendere la tolleranza, il rispetto delle differenze, il senso di responsabilità. Il libro può, infatti, diventare "maestro di etica", in quanto rende accessibile l'esperienza di altri per affrontare problemi e situazioni che pongono di fronte ad interrogativi e a scelte.

Attraverso la lettura quindi si ampliano le conoscenze del mondo, si creano immagini mentali, si contribuisce alla costruzione dell'io, si arricchisce la fantasia, si favorisce lo sviluppo del pensiero, si intensificano le sensazioni e le emozioni, si interiorizzano e socializzano i vissuti, si prende consapevolezza dei propri conflitti, si comprendono e si acquisiscono i valori della vita.

"Alla fine, quando lo avremo terminato, se è un buon romanzo, potremo scoprire di essere un poco diversi da come eravamo prima di leggerlo, di essere stati leggermente trasformati, come se avessimo incontrato una faccia nuova, attraversato una strada mai attraversata prima".

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Pagina 37

7. LA RICERCA-AZIONE



Per migliorare la qualità dell'educazione e degli interventi didattici non bastano "ampie e consolidate conoscenze", "ricerche pedagogiche di alto spessore", "tecniche operative raffinate", ma è necessaria una interazione profonda tra didattica e pedagogia.

Per attivare una procedura coordinata risulta particolarmente valida, nell'ambito della formazione in servizio dei docenti, l'utilizzazione della metodologia della ricerca-azione, che mira a ricomporre l'antica frattura tra teoria e pratica. La ricerca-azione è un fare ricerca attraverso il fare, operando una connessione tra conoscenza e intervento, tra ricerca e azione, tra teoria pedagogica e prassi didattica, e si differenzia in tal modo dalla ricerca classica, caratterizzandosi al tempo stesso per la sua scientificità. L'educatore, infatti, non può essere il consumatore di "ricette" preparate da altri, l'esecutore di strategie e di tecniche proposte dal mercato della didattica, ma deve essere il protagonista della ricerca sul campo, assumendo il ruolo di co-ricercatore.

Attraverso la ricerca-azione si mira appunto a favorire nei docenti la riflessione sulle modalità del proprio intervento per poterne migliorare la qualità, a innestare dei cambiamenti didattici che continuino al di là della ricerca, a promuovere la trasferibilità dei risultati in situazioni analoghe.

La ricerca-azione si caratterizza per:

- un approccio olistico, in quanto tiene conto degli aspetti cognitivi e socio affettivi;

- la negoziazione e condivisione, da parte dei docenti e del gruppo di ricerca, di specifiche azioni nelle classi in relazione a modelli di riferimento teorici;

- un'attenta e rigorosa osservazione dei processi, per verificare la validità dell'intervento e per formulare eventuali nuove ipotesi di operatività, ricalibrate in base alle difficoltà emerse;

- una particolare flessibilità e collaborazione tra i co-ricercatori;

- una messa a punto periodica dell'impianto metodologico-didattico.

Per dirla con Kurt Lewin, ideatore della ricerca-azione, bisogna "pianificare, agire, osservare, riflettere per poi ripianificare, agire, osservare, riflettere di nuovo".

 

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Riferimenti


AA.VV., La biblioteca nel bosco,
    Roma, Edizioni delle Autonomie, 1994
M.P. Alignani, Guida pratica per fare libri con i bambini,
    Torino, Sonda, 1999
B. Bettelheim, K. Zelan, Imparare a leggere,
    Milano, Feltrinelli, 1987
P. Bichsel, Il lettore, il narrare,
    Milano, Marcos y Marcos, 1989
A. Binazzi (a cura di), Il laboratorio biblioteca,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1990
E. Bing, ...Ho nuotato fino alla riga,
    Milano, Feltrinelli, 1977
P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l'infanzia,
    Roma, Laterza, 1996
T. Buongiorno, Dizionario della Letteratura per Ragazzi,
    Milano, Vallardi, 1995
R. Calvino, Perchè leggere i classici,
    Milano, Mondadori, 1995
R. Cardarello e A. Chiantera, Leggere prima di leggere,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1989
A. Chambers, Come imparare a leggere i libri con i ragazzi,
    Torino, Sonda, 2000
R. Denti, Come far leggere i bambini,
    Roma, Editori Riuniti, 1982
R. Denti, Lasciamoli leggere, Torino, Einaudi, 1999
E. Detti, Il piacere di leggere,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1989
E. Detti, La lettura e i suoi nemici,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1998
R. Dynes, Scrittura creativa in gruppo,
    Trento, Erickson, 1988
U. Eco, Povero Pinocchio, Verona, Comix, 1995
A. Faeti, F. Frabboni, Il lettore ostinato,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1983
A. Faeti, La bicicletta di Dracula,
    Scandicci (FI), La Nuova Italia, 1985

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