Copertina
Autore Enrico Corsi
Titolo Massagio thailandese del piede
SottotitoloLa versione più efficace della riplessologia plantare
EdizioneRed, Milano, 2009 [2004] , pag. 92, ill., cop.ril., dim. 16,5x21,8x1 cm , Isbn 978-88-573-0012-2
LettoreElisabetta Cavalli, 2009
Classe salute
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Indice


  5 I PRINCIPI TEORICI DEL MASSAGGIO DEL PIEDE

  7 Origini e sviluppo della riflessologia del piede

  7 Cenni storici e principi teorici
  8 Lo stile thailandese

  9 Il massaggio del piede del piede per la prevenzione e la cura

  9 I benefici del massaggio
 10 Precauzioni e controindicazioni
 10 L'equipaggiamento necessario


 13 LE TECNICHE DI BASE E LA SEQUENZA COMPLETA DEL MASSAGGIO

 15 Le tecniche di base

 15 I tipi di manualità
 18 L'intensità
 18 La velocità di esecuzione
 18 La frequenza di applicazione

 19 La sequenza completa del massaggio

 19 Prima di cominciare
 20 Le 69 manualità
 46 I 23 punti da trattare


 71 L'AUTOMASSAGGIO DEL PIEDE

 73 La parte interna e inferiore del piede
 77 La parte superiore del piede
 79 La parte esterna del piede
 82 La prevenzione dell'alluce valgo

 83 APPENDICI

 85 Mappe generali delle zone riflesse dei piedi

 89  Bibliografia


 

 

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Origini e sviluppo della riflessologia del piede


Cenni storici e principi teorici

Il massaggio del piede fa parte delle tradizioni di varie culture, ma le sue origini sono indiscutibilmente cinesi. Esistono, infatti, delle documentazioni storiche che dimostrano come in Cina fosse già praticato più di tremila anni fa.

Molto probabilmente, però, è assai più antico, e la sua nascita risale ai primordi della pratica della Medicina Tradizionale Cinese.


I cinesi furono i primi a scoprire che, sulla superficie del piede, esistono dei punti 'riflessi' che corrispondono alle varie parti del corpo: si tratta, in pratica, di terminazioni nervose la cui opportuna stimolazione è in grado di agire sugli organi interni corrispondenti tramite un'azione di 'riflesso energetico'.

Vennero pertanto realizzate delle mappe che riproducevano la dislocazione dei vari punti 'riflessi' sulla superficie del piede.


I cinesi, quindi, elaborarono l'arte della manipolazione di questi punti riflessi con l'obiettivo di ripristinare il corretto flusso dell'energia (Qi) nell'organismo, e, conseguentemente, di ottenere il riequilibrio dei quattro elementi (Terra, Fuoco, Aria, Acqua) che rappresenta uno dei fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese.


Nel tempo intercorso dagli albori della riflessologia del piede a oggi, nei vari Paesi del mondo sono state sviluppate diverse tecniche di lavoro e sono state realizzate mappe dei punti di riflesso sul piede che, molto spesso, risultano dissimili tra loro.

Anche in Cina le differenti pratiche di riflessologia si sono evolute, e hanno dato origine a diverse metodologie di lavoro. Tra queste, una tra le più antiche e diffuse consiste in una sequenza di manualità, da eseguirsi con un ordine preciso, che intervengono su entrambi i piedi e sulla parte inferiore delle gambe, e la cui durata totale è di un'ora circa.


Il processo che viene innescato da questa sequenza si fonda sul concetto che è alla base della naturopatia e della medicina olistica: aiutare il corpo a guarire se stesso potenziandone le difese naturali in modo che sia in grado di prevenire e di autocurare le malattie, che sono considerate deviazioni dalla normale funzionalità dell'organismo.

Si potrebbe dire, per semplificare, che le sensazioni provocate dalle manipolazioni sulle terminazioni nervose del piede rappresentano una sorta di 'codice', trasmesso poi al cervello, sulle condizioni dei canali energetici e degli organi corrispondenti. Il cervello elabora le informazioni ricevute e si adopera affinché vengano ripristinate le eventuali disfunzioni segnalate.


La sequenza delle manualità è stata concepita affinché tutti i punti riflessi vengano stimolati più volte e in modo diverso, con l'obiettivo di effettuare un intervento 'olistico', ovvero un lavoro completo sull'intero apparato energetico del corpo umano.


forse questa la caratteristica che contraddistingue maggiormente l'antico stile cinese da altri che si sono sviluppati successivamente. In particolare, in Occidente vengono praticate delle tecniche generalmente conosciute come 'riflessologia zonale' o 'riflessologia plantare', sulle mani o sui piedi. Sebbene esistano diversi metodi di lavoro, queste tecniche, di solito, concentrano le manipolazioni sui punti riflessi che presentano maggiore rigidità, sintomo di una disfunzione dell'organo corrispondente.

Questo genere di intervento è molto più simile a una vera e propria terapia che a un massaggio, e ha tendenzialmente lo scopo di curare gli eventuali disturbi, senza intervenire sull'organismo nella sua totalità.

Lo stile thailandese

L'antica cultura siamese ha sviluppato nel corso dei secoli pratiche mediche assai efficaci, in parte sotto l'influsso dell'Ayurveda, l'antica medicina indiana, e della Medicina Tradizionale Cinese.

Nel 1831 Rama III, re del Siam, organizzò una capillare opera di ricerca e di catalogazione di tutti i testi riguardanti pratiche di medicina, di massoterapia e di erboristeria presenti nel Paese. Il risultato fu una straordinaria raccolta di reperti, alcuni antichissimi, che vengono tuttora conservati nel tempio di Wat Po a Bangkok.

Dopo un lungo periodo di tempo, nel quale vennero confrontati gli studi sui reperti storici con le pratiche mediche esistenti che si erano tramandate di generazione in generazione, venne fondata nel 1953 la scuola di Medicina Tradizionale Thailandese. Successivamente presero il via i corsi di massaggio tradizionale thailandese, che resero la scuola celebre nel mondo e, da pochi anni, sono stati istituiti anche i corsi di massaggio del piede.

Questa tecnica rappresenta l'incontro tra l'originario metodo di lavoro maturato in Cina e le manualità tipiche della scuola di massaggio thailandese. Il prodotto di questa fusione è una tecnica di massaggio che ha un grandissimo pregio: permette all'operatore di ottenere eccellenti risultati sia terapeutici sia di prevenzione senza dover intraprendere studi complessi o lunghi apprendistati.

Nella scuola di massaggio thailandese viene infatti dato un grande risalto alla sensibilità che l'operatore acquisisce con la pratica piuttosto che all'apprendimento di nozioni accademiche, e questo vale anche per il massaggio del piede. Per praticarlo con successo non occorrono qualifiche particolari, e, una volta conseguita la padronanza delle tecniche, non saranno necessari approfondimenti successivi: sarà un prezioso 'strumento' di cui servirsi immediatamente.

In ultima analisi, imparando questo massaggio, chiunque può usufruire di un valido metodo di cura che possiede il dono della semplicità e che esalta le capacità manuali individuali.

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Il massaggio del piede per la prevenzione e la cura


I benefici del massaggio

Gli effetti del massaggio dei piedi si riflettono su tutto il corpo. Quindi, se è ben eseguito, può apportare numerosissimi benefici: gli organi, le ghiandole, i muscoli, le ossa subiscono il positivo riflesso delle manualità che vengono eseguite sui piedi.

A grandi linee, possiamo suddividere i benefici apportati dal massaggio del piede nel modo seguente.

Cura, prevenzione e diagnosi dei disturbi.

Sensazione di benessere e di rilassamento.

Miglioramenti estetici (per esempio, riduzione dei gonfiori).


Cura e prevenzione dei disturbi

Le molteplici e collaudate stimolazioni dei punti riflessi riequilibrano l'apparato energetico e, conseguentemente, le funzioni primarie del corpo. Si tratta quindi di una vera e propria 'medicina universale' in grado di attenuare e di prevenire un gran numero di patologie.

I disturbi che più frequentemente traggono beneficio dalla pratica di questo trattamento sono i seguenti:

disturbi digestivi;

disturbi respiratori;

disturbi circolatori;

disturbi localizzati di piedi, gambe, caviglie, anche e ginocchia;

ritenzione di liquidi;

ansia e palpitazioni;

cefalee, nevralgie;

stress;

nausea;

ciclo mestruale irregolare.

Possibilità di effettuare una diagnosi

Tramite questo tipo di massaggio si può anche effettuare una diagnosi di eventuali disturbi.

Infatti la maggiore sensibilità di alcuni punti del piede riscontrabile durante il trattamento permette di individuare il funzionamento irregolare delle parti e degli organi del corpo corrispondenti.


Sensazione di benessere

Gli effetti rilassanti di questa antica terapia sono sorprendenti. L'azione di allentamento di tutte le tensioni del corpo genera uno stato di profondo abbandono che, frequentemente, soprattutto se il paziente è comodamente seduto con la testa appoggiata, dà luogo a brevi e ristoratori 'pisolini' durante il trattamento.

Inoltre, al termine del massaggio il paziente avvertirà una sensazione di straordinaria leggerezza alle estremità inferiori del corpo.


Vantaggi estetici

L'azione 'intensa' delle manualità svolge un profondo drenaggio dei liquidi in eccesso e riattiva la circolazione.

Di conseguenza, fin dal primo trattamento sarà possibile notare una drastica riduzione del gonfiore di piedi, caviglie, polpacci e ginocchia.

Inoltre, è possibile che vengano attenuate eventuali disfunzioni di ghiandole e di organi che contribuiscono a una condizione di sovrappeso, migliorando lo stato di salute generale e di conseguenza anche l'aspetto fisico.

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