Copertina
Autore Nicoletta Costa
Titolo La maestra Margherita
EdizioneEinaudi, Torino, 2011, Ragazzi 435 , pag. 62, ill., cop.fle., dim. 10,8x18,2x0,5 cm , Isbn 978-88-7926-912-4
LettoreDavide Allodi, 2012
Classe bambini
PrimaPagina


al sito dell'editore


per l'acquisto su IBS.IT

per l'acquisto su BOL.IT

per l'acquisto su AMAZON.IT

 

| << |  <  |  >  | >> |

Indice


      La maestra Margherita

  7   Margherita non ne può piú

 35   Margherita maestra innamorata


 

 

| << |  <  |  >  | >> |

Pagina 9

Questa notte il gatto Michele non riesce proprio a dormire. Ha gli occhi furbi e gialli, e una gran voglia di combinare guai.

La maestra Margherita, invece, già dorme, perché fa un mestiere faticoso e ha bisogno di dormire molto.

Ora Michele fa il gatto feroce, in agguato sul lavandino del bagno.

Gli piace pensare che un grosso ragno peloso potrebbe passare di lí e prendersi un bello spavento!

Dopo un po', visto che non arriva nessuno, il gatto Michele va in cucina. Sul tavolo c'è la boccia di vetro con dentro il pesce Fulvio, che appena lo vede si sente morire dal terrore.

Michele immerge la sua zampaccia rossa nell'acqua e la fa ondeggiare un po'.

Entrambi sanno che è solo un gioco un po' perfido, ma il povero Fulvio si agita sempre tanto.

Il tavolo della cucina è disordinato, come al solito: ci sono il registro rosso della maestra Margherita, una mela, un bicchiere con dentro un po' di colore a tempera blu, una bolletta del gas e un piccolo pinocchio di legno, seduto.

Immediatamente, il gatto Michele salta su a vedere: guarda di qua, annusa di là, sfiora leggermente la mela con i suoi morbidi polpastrelli rosa.

Purtroppo, non si sa bene come, riesce a immergere le zampe nel bicchiere con la tempera. Cosí, quando se ne va, stufo di curiosare, lascia una decorativa serie di piccole orme tonde sulla tovaglia, sulla bolletta del gas e, peggio ancora, sul registro rosso di Margherita, che era già terribilmente spiegazzato!

Adesso Michele fa finta di essere nella foresta e salta silenzioso tra i mobili come se fossero alberi.

Silenzioso... fino a un certo punto, perché all'improvviso plana su di un grasso coniglio di porcellana rosa, che la zia Elide ha regalato per Natale, mandandolo in frantumi.

Ora il gatto Michele si sente orribilmente in colpa.

certo che, con quel chiasso terribile, Margherita si sarà svegliata; allora si mette a miagolare pietosamente, come un gatto con il mal di pancia, per evitare il sicuro castigo! E difatti, la maestra Margherita si è svegliata: stropicciandosi gli occhi, si avvicina preoccupata al gatto Michele e lo prende in braccio.

| << |  <  |