Copertina
Autore Giobbe Covatta
CoautorePaola Catella
Titolo L'incontinente bianco
EdizioneZelig, Milano, 2002 , pag. 126, dim. 118x190x10 mm , Isbn 978-88-8729-160-5
LettoreRenato di Stefano, 2002
Classe umorismo , satira , politica
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Indice

Radio Tele Canto e Tele Suono
Ore 7: Inizio delle trasmissioni 11 Pensierino della giornata Ore 8: Le grandi inchieste. Prima puntata 14 Livingstone e Mobutu Ore 9: Il radiogiornale del mattino 17 Cronaca: Strage di bambini Attualità: Tema di maturità Ore 10: Radiodramma 22 La topina commedia Ore 12: Le grandi inchieste. Seconda puntata 29 Luca e Taganaca Ore 13: C'è posta per te 32 Lettera di Hammed Bariah al direttore dell'agenzia di viaggi Lettera di una bambina dello Zimbabwe a Gesù Bambino Lettera a un vecchio compagno di scuola Ore 14: Le radiovendite di Awanga Marki 43 Ore 15: Le grandi inchieste. Terza puntata 47 Olivia e Amria Ore 16: Gli incontri dello spirito. Rubrica religiosa di Suor Prendente 51 Diario di San Giuseppe: Gesù nero Ore 17: «Più cani più belli». Rubrica zoologica con telefonate da casa 57 La signora Carmen Ore 18: Le grandi inchieste. Quarta puntata 63 Paola e Pauline Ore 19: «Un'ora in Pretura». Cronaca in diretta di grandi casi giudiziari 66 Processo al cavalier Ciro Ore 20: Le grandi inchieste. Quinta puntata 73 Gianfilippo detto Giangi e Kadua Ore 2 1:Il radiogiornale della sera 77 Il cardinal Mendoza Le notizie sportive Ore 22: Le interviste esclusive 82 Il presidente Ciro Ore 23: Le grandi inchieste. Ultima puntata 91 Nicolò e Muangi Ore 24: Le favole della buonanotte 94 Il brutto anatroccolo
Fine delle trasmissioni
I giochi 97 Appendice 107  

 

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Pagina 11

Ore 7
Inizio delle trasmissioni di
Radio Tele Canto e Tele Suono



Buoooooongiorno amici ascoltatoriiiiiiiiiii!

Inizia una nuova giornata qui in Africa, da dove trasmette la vostra radio preferita: Radio Tele Canto e Tele Suono, ovvero canzoni per i bianchi e mazzate per i neri.

Un buongiorno di cuore a tutti i bianchi che per le ragioni più varie sono arrivati qui in Africa, terra bella e antica che ha purtroppo l'unica colpa di essere piena di negri.

Buongiorno a voi pensionati che vi siete stabiliti qui e con gli stessi soldi con cui in Italia avreste fatto la fame ora vivete in una bella villa sul mare, con tre camerieri al vostro servizio. Certo, i camerieri sono negri, ma non si può avere tutto.

Buongiorno a voi commercianti, infaticabili lavoratori che fate import-export tra Africa e Italia per accontentare le esigenze di tutti! Import di armi e munizioni ed export di uomini neri che non vogliono morire in guerra: potranno sempre morire di fame nel nostro Paese! Import di danarosi turisti in cerca di simpatico tour del sesso, ed export di giovani donne che non vogliono saperne di prostituirsi in Africa: potranno sempre farlo nel nostro Paese! Import di viveri e medicinali scaduti per intascare i fondi delle Organizzazioni Umanitarie, ma al tempo stesso export di bambini neri: visto che tanto le medicine scadute non li possono guarire, tanto vale che i loro organi facciano guarire dei bambini bianchi!

Buongiorno a voi, esuli di tutti i tipi: politici incriminati, gaudenti bancarottieri, falliti di ogni estrazione, criminali latitanti. Qui in Africa potrete finalmente rifarvi una vita senza più l'incubo della persecuzione giudiziaria!

E infine buongiorno ancbe a voi, bianchi perbene che siete la minoranza, ma comunque ci siete e rompete i coglioni perché non vi piacciono le nostre trasmissioni. Peggio per voi: l'unica alternativa che avete è spegnere la radio e leggervi il giornate. Ma lo sanno tutti che la stampa fa schifo, per questo nessuno di noi sa leggere!

A chi invece rimane sintonizzato sulla nostra radio, e cioè il meglio della comunità bianca qui in Africa, noi daremo in diretta notizie, commenti e aggiornamenti su quello che succede nella nostra lontana Italia, e anche su quello che succede qui in Africa.

E allora buona giornata africana con la vostra radio del cuore: Radio Tele Canto e Tele Suono, ovvero canzoni e mazzate.

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Pagina 51

Ore 16
Gli incontri dello spirito



Buon pomeriggio a tutti, cari ascoltatori, qui è la vostra Suor Prendente che vi parla da Radio Tele Canto e Tele Suono.

Eccoci come ogni giorno al consueto appuntamento con la nostra rubríca religiosa, che porterà una parola di fede nelle vostre case, fratelli bianchi, e perfino nelle vostre capanne, fratellastri neri, miscredenti e senza Dio!

Quest'oggi ho decíso di leggervi alcuni brani di un testo molto interessante: si tratta di un apocrifo ritrovato nel 1212 e cí riguarda tutti da vicino, visto che narra di un sedicente Gesù nero! Ascoltate tutti, quindi!


DAL DIARIO DI SAN GIUSEPPE


25 dicembre 0000

Caro diario, è nato, l'abbiamo chiamato Gesù, è negro!

Maria quando l'ha visto mi ha chiamato e mi ha detto: «Peppino, ti ricordi quando ti ho parlato della colomba? Be', mi ero sbagliata, non era una colomba, era un corvo».

E pensare che io avevo avuto un presentimento, quando per l'annunciazíone si era presentato l'arcangelo Mandingo: uno così spiritoso che tutti lo chiamavano Idris.

Allora ho telefonato a Gabriele e gli ho detto: «Gabbriè io t'agg'a parrà del tuo collega, perché qua è nato Gesù e...!»

Ma quello subito mi ha interrotto gridando di gioia: «Evviva, alleluia, è nato il figlio di Dio». «Perché», ho detto io, «Dio è extracomunitario?»

E quello niente, tutto eccitato urlava: «Lui è la luce!»

E io: «Si, ma ne ha presa troppa, è sovraesposto! Insomma, Gabbriè, questo è un problema grosso, lo vuoi capire? A parte il fatto che me l'hanno fatto nascere senza nemmeno il permesso di soggiorno, ma mò il presepe come lo facciamo? Io non ho niente contro quelli di colore, ma siamo realistici: se nella mangiatoia ci mettiamo il bambinello nero so' sicuro che rimangono tutti delusi, peggio che per la Ferilli quando la Roma ha vinto lo scudetto!»

E Gabriele: «Ma stai calmo Peppino, tu esageri, magari non se ne accorge nessuno...»

E invece se ne erano già accorti tutti, e si erano pure messi a fare gli spiritosi: i pastori portavano le pecore nere, gli angeli invece di cantare alleluia facevano il coro: « nata 'nu criatur' è nat' nir, 'a mamma o chiamma cir, è nir' nir' cumm'a cchè!»... Non ti dico che casino: la donna con la brocca in testa ha fatto cadere la brocca per le risate.

Ma c'era anche chi non rideva, anzi! La cometa, saputa la notizia, non si è neanche fermata: «Questa è una fermata a richiesta», ha detto, e ha tirato dritto.

Non ti dico poi quando sono arrivati i magi! Gaspare appena l'ha visto è sbottato: «Oddio!» «Che c'è?» ha risposto Gesù. E anche Baldassarre è sbottato: «Uh, Madonna!» «Che c'è?» ha detto Maria, e io l'ho fulminata con lo sguardo. «Marì, per piacere, non ti ci mettere pure tu, che qua già stiamo inguaíati!» Melchiorre era il più scocciato: «Tutta 'sta strada per un negro!» ha detto, e io mi sono un po' risentito, e gli ho fatto notare che pure Baldassarre è nero. «Si, ma lui è il re!» hanno risposto loro. E poi, prima di andarsene, si sono messi a cantare il blues: Magic moments, per l'esattezza.

E siccome il paese è piccolo e la gente mormora e non si fa mai i c... suoi, dopo due ore la notizia la sapevano tutti! E qui sono cominciati i guai veri. Infatti, telefona Gabriele e mi dice: «Peppino, devi scappare! Erode ha sentito di tuo figlio e ha deciso di uccidere tutti i neri». E io ho detto: «O poveri neonati!» «Ma quali neonati, Peppì? Quello ha deciso di eliminare tutti i neri, ma proprio tutti! Ha detto che tanto vale fare un lavoro fatto bene! Che vuoi fare, quello è fatto così!» «E mica solo lui!» ho detto io, e già mi chiedevo dove potevamo scappare. Ma Gabriele ha avuto un'idea: «Peppino dovete andare in Africa! Là è pieno di negri e Gesù si può confondere!»

Credo proprio che abbia ragione e così stasera partiamo per l'Africa.

Io e la mia famiglia saremo i primi e ultimi immigrati alla rovescia!

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