Autore Andrea Disertori
CoautoreAnna M. Necchi Disertori
Titolo Ex libris
SottotitoloArtisti italiani della seconda metà del '900
EdizioneHoepli, Milano, 2013 [1989] , pag. 326, ill., cop.fle., dim. 12x19x1,8 cm , Isbn 978-88-203-5181-6
LettoreSara Allodi, 2016
Classe arte , libri












 

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Indice


Introduzione                                      1


    Origine e storia dell'arte dell'ex libris     1
    Il Novecento                                  7
    Le tecniche grafiche                          9
    Sigle internazionali per la classificazione
    delle tecniche incisorie                     13


Ex libris                                        17


    Pietro Parigi                                18
    Dino Villani                                 26
    Giuseppe Mainini                             28
    Lea Botteri                                  34
    Eugenio Mario Raffo                          36
    Mimmo Guelfi (Hieronimus Guelfi)             42
    Luigi Servolini                              44
    Aldo Galli                                   46
    Virgilio Tramontin                           50
    Amleto Del Grosso                            56
    Padre Diego Donati                           58
    Bruno Colorio                                64
    Remo Wolf                                    72
    Piero Clerici                                80
    Tranquillo Marangoni                         84
    Franco Brunello                              92
    Italo Zetti                                  98
    Franco Rognoni                              106
    Dilvo Lotti                                 110
    Renato Venezian                             112
    Maria Adriana Gai (Gay)                     116
    Gianluigi Uboldi                            120
    Salvatore Fiume                             128
    Bruno Ferretti                              130
    Costante Costantini                         134
    Maria Luisa (Nani) Negri                    142
    Pier Luigi Gerosa                           146
    Alda Ugolotti Bettati                       152
    Ernesto Guffanti                            154
    Giancesare Battaini                         158
    Benito Jacovitti                            162
    Walter Cremonini                            164
    Gabriele    Mandel                          168
    Luca Crippa                                 176
    Francesco Franco                            178
    Enrico Baj                                  180
    Bruno Gozzo                                 182
    Sergio Tarquinio                            186
    Alessandri (Lorenzo Alessandri)             192
    Andrea Disertori                            200
    Erminio Gamba                               202
    Annarosa Carlevaro                          206
    Antonietta Viganone                         208
    Alberto Manfredi                            212
    Enrico Della Torre                          216
    Sigfrido Bartolini                          220
    Carmela Pozzi Sendresen                     224
    Guido Crepax                                228
    Vito Giovannelli                            230
    Maria Elisa Leboroni                        238
    Flavia Belò                                 244
    Alina Kalczynska                            246
    Bruno Chersicla                             254
    Calisto Gritti                              256
    Lea Gyarmati                                260
    Bruno Missieri                              262
    Alessandro Berra                            266
    Alberto Trotta                              268
    Mario Guida                                 270
    Teodoro Cotugno                             274
    Davide Moretti                              276
    Michele Rapisarda                           280
    Cristiano Beccaletto                        284
    Giuseppe Mirabella                          288
    Raffaello Lucci                             294
    Marcello Pennacchi                          296
    Antonio Grimaldi                            302
    Marilena Belloni                            308
    Angelo Sampietro                            312
    Danila Denti                                314
    Alda Failoni                                316
    Michela Levi                                318

Bibliografia generale                           321
Indice degli artisti                            325

 

 

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Pagina 1

Introduzione




Origine e storia dell'arte dell'ex libris


L'inizio e gli ultimi decenni del nostro secolo sono stagioni particolarmente feconde per l'arte dell'ex libris. In entrambi questi periodi storici, che iniziano e concludono l'arco artistico del Novecento, l'editore Hoepli è presente con volumi dedicati a questa espressione artistica d'élite: nel 1902 con Gli ex libris italiani di Achille Bertarelli e David Prior; oggi con questa rassegna contemporanea, con la quale speriamo di continuare degnamente l'opera del Bertarelli.

Ma cos'è veramente l'ex libris?, si potrà chiedere il neofita. Per meglio capirne il significato è opportuno risalire alle sue origini: il tempo in cui il libro era costituito da un codice manoscritto. Pochi esemplari, vergati uno per uno dall'attenta calligrafia degli amanuensi, per lo più monaci, che ne traevano il loro sostentamento nei conventi. Questi volumi, resi ancor più rari dalle preziose miniature che ornavano il testo e dalle ricche rilegature, erano insostituibili. Per riconoscerne l'appartenenza in caso di smarrimento, ricordarne la restituzione a chi lo aveva ricevuto in prestito, dimostrarne l'alienazione in caso di appropriazione altrui, la prima soluzione fu anche la più semplice: il proprietario scriveva di suo pugno (o faceva scrivere dallo scriba) il proprio nome sul frontespizio o sul risvolto della copertina, magari aggiungendo una frase di commento, una massima, un pensiero suscitato dalla lettura o un ammonimento alla restituzione. I primi libri stampati all'inizio del Quattrocento erano a carattere estremamente povero: ogni pagina veniva impressa da un'unica matrice in xilografia, cioè incisa manualmente su una tavoletta di legno (impressione tabellare) con illustrazioni commentate da poche scritte. I soggetti erano per lo più religiosi: l' Apocalissi, l' Ars moriendi, la Biblia pauperum. Dopo la metà del XV secolo il perfezionamento dell'arte tipografica, dovuto ai caratteri mobili introdotti da Gutenberg fra il 1439 e il 1450, diede un forte sviluppo alla produzione libraria. Il conseguente aumento dei volumi posseduti dai bibliofili e l'impossibilità di distinguere le diverse copie di una stessa edizione spingevano a personalizzare il libro con un contrassegno di proprietà più immediato e compiuto. Si cominciò a sostituire la firma autografa del proprietario con foglietti da incollare sul risvolto della copertina, su cui veniva stampato serialmente, in xilografia, il nome del proprietario insieme al disegno di uno stemma nobiliare. Infatti le più antiche biblioteche erano privilegio quasi esclusivo dei patrizi e dei conventi; nascevano così i primi ex libris araldici, accompagnati spesso da una scritta, l' impresa della casata, ossia il motto che figurava su armature, mantelli, monete, portali e decorazioni del castello o del palazzo. Le dizioni Ex libris..., Ex foliis..., Dai libri di..., Ex bibliotheca... comparvero frequentemente accanto al nome del bibliofilo solo dopo la metà del Settecento.

[...]

Il Settecento fu portatore di notevoli trasformazioni sociali e culturali: l'affermarsi della borghesia e dell'Illuminismo. Importanti biblioteche non furono più privilegio di castelli o conventi, ma entrarono, come strumento di lavoro e di diletto, anche nelle case di professionisti, studiosi e ricchi mercanti con velleità intellettuali. L'ex libris da esponente dello stato sociale del bibliofilo si trasformò in specchio della sua personalità: allo stemma araldico e all'emblema, comune ai componenti di una intera casata, si andarono aggiungendo e sostituendo una grande varietà di soggetti iconografici e motti ad personam, che riflettevano l'attività di avvocati, notai, medici, architetti, letterati, scienziati, oppure ne sintetizzavano il pensiero filosofico, i gusti, le virtù e a volte anche i vizi. Tipici del Settecento sono i cartellini da biblioteca con il ritratto del titolare dei volumi o il mappamondo simboleggiante la cultura enciclopedica in voga. Si può dire che nel secolo dei lumi l'ex libris cominciò ad assumere la sua odierna fisionomia. Nel 1796 venne inventata dal tedesco Alois Senefelder anche una nuova tecnica di riproduzione, la litografia, o disegno su pietra, che fu adottata per stampare in molti esemplari, oltre agli ex libris, anche i biglietti di visita, entrati in uso nella prima metà del secolo. Di formato generalmente orizzontale, riportavano il nome inquadrato in un cartiglio fiorito e molto spesso anch'essi venivano incollati sul retro delle copertine dei libri per indicarne la proprietà.

[...]

Da un abbandono ancora più antico la xilografia d'arte rinacque per merito del movimento Art Nouveau, teso al recupero di tematiche artistiche e artigianali anteriori all'inizio del XVI secolo. In tale contesto, in Italia la travolgente personalità di Gabriele D'Annunzio ispirò una schiera di artisti, facenti capo ad Adolfo De Carolis (1874-1928), a riportare alla dignità rinascimentale la xilografia e in particolare l'ex libris. Anche se il soggetto araldico venne pressoché abbandonato, l'ex libris xilografico ritrovò la sua funzione originaria nella sinteticità iconografica e letteraria. Dopo questo periodo aureo solo pochi e validi incisori continuarono questa tradizione per rari ma colti e raffinati collezionisti. L'exlibristica divenne così, fino ai nostri giorni, un'arte per pochi, sconosciuta non solo al grosso pubblico ma persino a intenditori di pittura e di incisione.

[...]

In questa rassegna vengono presentati artisti viventi o comunque nati dopo il 1900. Gli ex libris sono presentati nella loro grandezza naturale. Se per ragioni di spazio sono stati ridotti nella riproduzione, ne vengono indicate le misure reali in millimetri.

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Le tecniche grafiche


Fin dalle origini, quando venne abbandonato il contrassegno di proprietà autografo, la prima delle esigenze intriseche dell'ex libris fu la sua ripetitività, tanto più sentita quanto più grande era il numero dei volumi componenti una stessa biblioteca. Quindi il primo fattore che ne determinò la trasformazione nel tempo fu costituito dal susseguirsi e dall'evoluzione dei sistemi di stampa: xilografia, calcografia, litografia, nate come strumento artigianale, sono divenute oggi la forma d'arte più ricercata in alternativa alla riproduzione fotomeccanica dell'immagine disegnata a penna. Per questo la storia e il confronto delle differenti tecniche di incisione sono fondamentali.

La xilografia, o incisione a rilievo, antichissima invenzione cinese, si diffuse in Europa sul finire del XIV secolo. Per la matrice vengono generalmente usati legni di pero, ulivo, sorbo, noce, ciliegio, melo, oppure, secondo le necessità, legni morbidi come il cirmolo o estremamente compatti come il bosso. La tavola da incidere, dello spessore di circa 23 mm, deve presentarsi perfettamente compatta e levigata. La xilografia secondo il taglio del legno può essere di filo o di testa. In quella di filo il legno viene tagliato seguendone le fibre; in quella di testa il taglio risulta perpendicolare a esse. Nel procedimento più antico, quello dell'incisione di filo, si usano le lancette, coltellini a lama corta, che servono a creare le linee di contorno, le sgorbie di varie forme e misure e, per gli intagli più profondi, gli scalpellini. Per l'incisione di testa, che raggiunge effetti più raffinati, si preferiscono i bulini in acciaio e le ciappole di misure e punte assai diversificate. Nella xilografia il disegno, a rovescio, può essere eseguito direttamente sulla matrice oppure ricalcato. Nell'incidere devono essere lasciate in rilievo le parti che verranno inchiostrate, scavate le zone che risulteranno bianche nell'immagine. Il chiaroscuro appena accennato nella xilografia di filo, più ricercato in quella di testa si ottiene con tratteggi paralleli, più o meno fitti, oppure con tratti incrociati. Per inchiostrare si prepara una miscela composta da inchiostro e olio di lino, che verrà passata più volte sulla matrice con un rullo di cuoio o gomma. Quindi si sistema la tavoletta di legno, con la parte incisa rivolta verso l'alto, sul piano del torchio. Su di essa si adagia un foglio di carta protetto da un feltro, che serve a rendere più uniforme la pressione.

[...]

Sigle internazionali per la classificazione delle tecniche incisorie


    X   Xilografia
    X1  Xilografia su legno di filo
    X2  Xilografia su legno di testa
    X3  Incisione su linoleum
    X4  Incisione su piombo
    X5  Incisione su zinco
    X6  Incisione su plastica
    C   Calcografia
    C1  Incisione su acciaio
    C2  Incisione su rame
    C3  Acquaforte
    C4  Punta secca
    C5  Acquatinta
    C6  Vernice molle
    C7  Maniera nera
    C8  Incisione su plastica
    L   Litografia
    S   Serigrafia
    P   Fotografia
    P1  Cliché al tratto
    P2  Cliché a mezza tinta
    P3  Eliografia
    P4  Fotoincisione
    P5  Fototipia
    P6  Fotolitografia
    P7  Offset
    P8  Fotografia
    P9  Silhouette
    T   Tipografico
    E   Calligrafico

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