Copertina
Autore Israël Eliraz
Titolo Miniature Clemente
Sottotitoloseguito da Bocca lacerata
EdizioneSpirali, Milano, 2007, poesia 29 , pag. 166, bilingue, ill., cop.ril.sov., dim. 14,5x21,7x2 cm , Isbn 978-88-7770-793-2
OriginaleMiniatures Clemente - Bouche déchirée [1997]
TraduttoreLuciana Brambilla
LettoreGiovanna Bacci, 2008
Classe poesia
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Indice


Israël Eliraz tra sguardo e realtà dello sguardo
di Yves Namur                                        7

MINIATURE CLEMENTE                                  15

BOCCA LACERATA                                      71


Nel pieno campo della lingua                       145

Incontro con Israël Eliraz di François Rannou

Nota biografica                                    159
Opere dell'autore in francese                      161
Joint Compositions by Josef Tal and Israël Eliraz  163


 

 

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Pagina 32

          7

          Devi fare
          qualcosa con le ciglia

          per lasciar vedere
          in fondo a te
          il vuoto maturo

          a chiunque? attesta
          ancora e ancora

          la materia superba
          in questa materia scomparsa,

          detto altrimenti, riconosci
          il suo sublime segreto.

          Come andrai al di là
          dell'occhio verso dove?

          Il mondo attende
          che ti metta alla prova in lui

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Pagina 66

          24

          È tempo che capiti
          ciò che è già capitato

          una volta, c'era qui una bocca
          che spegneva il fuoco con un fuoco

          oggi passi e vedi
          vedi e poi passi

          e ciascun mattino altra cosa
          diventa qui invisibile

          metti sulla tua strada
          una pausa di fiori

          e subitamente di tutto questo
          che cosa si sa? Poco.

          Questo vuole dire che cosa?
          Questo vuole dire

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Pagina 108

          18

          tutt'a un tratto non hai più voluto la tua parte
          di questo mondo schiacciato vischioso

          lui che ti circonda di una forma
          impotente a contenere

          il grande viaggio verso l'essere-donna

          Inquartata sulla tua struttura ossea
          sei simile alla lepre scuoiata

          ti eserciti al niente

          Ciò che è perduto diventa
          diverso nella sofferenza
          marca i luoghi

          niente di buono ne uscirà

          Fuori qualcuno guarda
          l'albero attende
          chi lo sveglierà

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Pagina 118

          22

          nessuno di noi ha dimenticato
          ma niente ritornerà
          come prima

          quando si andava al mare in maggio
          salvagente berretti cappelli
          di paglia ecc.

          Piccoli seccatori rumorosi vi rotolavate
          nella sabbia quando vi si lasciavano

          le briglie Poi si levava la domanda
          rituale: che cosa c'è nel cestino?

          (Che si spostava
          ai quattro venti)

          Un lungo tempo così tenue degli anni passati

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