Copertina
Autore Corrado Guzzanti
Titolo Il Libro de Kipli
EdizioneBaldini&Castoldi, Milano, 1992, Le Formiche 6 , Isbn 978-88-85988-81-1
LettoreRenato di Stefano, 1992
Classe umorismo , satira
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Indice


13  La mùmma
...
19  La nuova Destra
23  Dare e avere
...

 

 

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Pagina 18

Volevamo cambiare il mondo, e invece il mondo ha cambiato quartiere.

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Pagina 19

La nuova Destra

Non ce l'abbiamo con i neri e gli africani, solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.

Non ce l'abbiamo con gli omosessuali, solo non vogliamo che ci contamino col loro morbo.

Questa è una Destra nuova che vuole battersi per il rispetto della civiltà e della democrazia.

Non ce l'abbiamo con gli zingari, solo non vogliamo che mettano in pericolo la nostra comunità.

Non ce l'abbiamo cogli extracomunitari solo non vogliamo che occupino le nostre case.

Questa è una Destra nuova che vuole mettersi dalla parte del cittadino e del lavoratore.

La pelle, la lingua, la razza non c'entra.

E se non capite questo siete degli ebrei!

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Pagina 23

Dare e avere


So di non aver dato molto nella mia vita...
So di non aver dato molto ai miei amici,
ai miei fiii,
a mi mooo,
r'cane...
So di non aver dato molto nella mia vita...
So di non aver dato molto
a chi invece mi ha dato molto,
a chi mi ha amato e sorretto e aiutato.
So di non aver dato molto nella vita.
Ma quel poco...
lo rivorrei indietro.

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Pagina 33

Boy-scout

Scegliere una buona azione non significa aspettarsi necessariamente delle ricompense, ma solo aver capito che, per una cattiva azione, non ne ricevereste mai.

Scegliere una buona azione non significa «eroismo», ma una cattiva azione non porta medaglie.

Scegliere una buona azione non significa sentirsi migliori, ma solo sapere di aver fatto la cosa giusta.

Una cattiva azione non serve a nessuno, non dà ricompense, non dà medaglie...

Le cattive azioni non servono né a voi né agli altri.

Scegliete sempre le buone azioni.

Comprate solo quelle.

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Pagina 36

Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori!

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Pagina 53

Perduto amore

Cosa ci resta dei nostri ricordi?

Cosa ci resta del nostro perduto amore?

Quando ci siamo lasciati eri alto, magro e muscoloso, con una folta chioma di capelli biondi.

Quando ieri ti ho rivisto eri un nano, grasso, calvo e flaccido, con due orribili baffi incolti e neri...

Ma perché fingere di non riconoscermi?

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Pagina 60

Il pericolo è il mio mestiere, farsi del male no.

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Pagina 71

Morire d'amore

Si dice che d'amore non si muore,
che non si muore di tradimento,
che non si muore di delusione,
che non si muore di dolore
quando una coppia si distrugge
soltanto perchè uno dei due vuole
togliersi lo sfizio con altri,
solo più giovani, solo più attraenti...
Quando una persona,
quella che più si è amata al mondo,
ci mortifica con volgari menzogne,
ci dimostra con interminabili, luridi esempi
che la cosa più importante
della nostra vita è stata
sempre e solo
uno spietato inganno...
per giunta un inganno interessato...
un inganno per denaro...
Ditelo adesso, maledetti ipocriti!
Ditelo oggi, che d'amore non si muore,
ditelo qui, al funerale di mia moglie!

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Pagina 87

Essere e avere

Per tanti anni ho lavorato solo per diventare ricco, ho dedicato tutta la mia vita al denaro, ho sognato ville in campagna, auto costose e abiti firmati...

Ho sognato consigli d'amministrazione, quotazioni in borsa, fabbriche da dirigere, giornali da controllare...

Ma oggi che ho ottenuto tutto questo, la mia vita mi sembra vuota.

Davvero non c'è dell'altro?

Certo che c'è dell'altro, ci siamo noi stessi.

Oggi il mio desiderio è quello di essere, voglio essere ricco dentro, voglio essere apprezzato per ciò che sono, non più solo per quello che ho.

Oggi, fra «essere» e «avere», non ho più dubbi, scelgo l'essere.

Anzi, ne prendo due!

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