Copertina
Autore Katsuchika Hokusai
Titolo Hokusai
SottotitoloIl vecchio pazzo per la pittura
EdizioneElecta, Milano, 1999 , Isbn 978-88-435-7066-9
CuratoreGian Carlo Calza
LettoreRenato di Stefano, 1999
Classe arte
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Indice


    Sommario

 21 L'universo Hokusai
    Gian Carlo Calza

 27 Il giovane Hokusai
    Roger S. Keyes

 37 Influenze occidentali
    nell'arte di Hokusai
    Matthi Forrer

 46 "Il Creato è maestro".
    Hokusai l'individualista in due suoi
    manuali di pittura
    John M. Rosenfield

 64 Pene d'amor conquistate:
    l'arte erotica di Hokusai
    Richard Lane

 72 Arte e circoli letterari di surimono:
    le serie Genroku kasen kai awase e
    Umazukushi
    Asano Shúgó

 79 In un mondo di fantasia e opere tarde
    di Hokusai
    Tsuji Nobuo

 89 Le lettere di Hokusai
    Tadashi Kobayashi

 97 I.   Nel segno del drago:
         il periodo Shunró

117 II.  Individualismo e autonomia:
         il periodo Sóri

139 III. La maturità: il periodo Hokusai

203 IV.  Manuali, manuali, manuali:
         il periodo Taito

239 V.   La rivoluzione del paesaggio:
         il periodo Iitsu

351 VI.  Oltre l'impossibile:
         il periodo Manji

413 VII. Oltre i confini del mare
         occidentale:
         Hokusai e il giapponismo

439 Regesto delle opere

    Apparati

522 Glossario
527 Bibliografia generale


 

 

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Pagina 21

Gian Carlo Calza

L'universo Hokusai

Non esiste un artista giapponese, se non di tutta l'Asia, più conclamato nel mondo di Hokusai, e non solo oggi. A meno di dieci anni dalla morte, nella metà dell'Ottocento cioè, egli era già una leggenda in Occidente, soprattutto nella Francia dei grandi movimenti artistici. Il suo ruolo nel fenomeno del giapponismo fu fondamentale, in quanto si può sostenere che si sia sviluppato nella vena più profonda della ricerca compiuta dagli artisti francesi nell'arte e nella cultura del Sol Levante, quella delle concezioni estetiche e filosofiche, oltre che quella dei modelli iconografici. In poco tempo Hokusai e la sua opera erano divenuti in Francia, e di riflesso anche in altri paesi occidentali, paradigma dell'arte nipponica se non addirittura dello spirito e della visione del mondo di quel Paese. Nell'aneddotica del giapponismo si racconta che nel 1856 Félix Bracquemond avesse trovato un volume dei Manga (schizzi sparsi) dallo stampatore Delátre, che fosse riuscito a farselo cedere e che lo andasse facendo vedere a tutti come se avesse trovato, lui grande disegnatore, la quintessenza dell'arte grafica. Una leggenda, pare alimentata da Bracquemond medesimo che teneva a essere l'artefice della scoperta dei Manga.

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