Autore Alfred Jarry
Titolo Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico
EdizioneAdelphi, Milano, 1984, Piccola Biblioteca 161 , pag. 140, cop.fle., dim. 10,5x17,7x1,1 cm
OriginaleGestes et Opinions du Docteur Faustroll, pataphysicien [1911]
CuratoreClaudio Rugafiori
Classe classici francesi , scienze improbabili












 

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Indice


LIBRO PRIMO.    Procedura                          11

LIBRO SECONDO.  Elementi di patafisica             29

LIBRO TERZO.    Da Parigi a Parigi per mare
                o il Robinson belga                39

LIBRO QUARTO.   Cefalorgia                         77

LIBRO QUINTO.   Ufficialmente                      93

LIBRO SESTO.    Da Lucullo                        107

LIBRO SETTIMO.  Khurmookum                        117

LIBRO OTTAVO.   Ethernità                         125


 

 

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Pagina 13

I
INTIMAZIONE
AI SENSI DELL'ARTICOLO 819



NELL'ANNO milleottocentonovantotto, l'otto febbraio, Ai sensi dell'articolo 819 del Codice di procedura civile e su richiesta del signore e della signora Bonhomme (Jacques), proprietari di una casa sita a Parigi, 100 bis, me Richer, che hanno eletto domicilio nei miei uffici e anche presso il municipio del 4 circondario

io sottoscritto, René-Isidore Panmuphle, ufficiale giudiziario presso il tribunale civile di prima istanza del dipartimento della Senna, con sede a Parigi, ivi residente, 37, rue Pavée,

Intimo in nome della LEGGE e GIUSTIZIA, al signor Faustroll, dottore, affittuario di vari locali siti nella suddetta casa, residente a Parigi, 100 bis, rue Richer, davanti alla quale casa essendomi recato, su cui è ugualmente indicato il numero 100, e avendo suonato, bussato, e chiamato il suddetto ripetute volte, non essendo venuto nessuno ad aprire, avendo i vicini più prossimi dichiarato trattarsi proprio del domicilio del suddetto signor Faustroll, ma che rifiutavano di accettare la copia dell'atto e atteso che non ho trovato nei locali suddetti né parenti, né servitori, nessun vicino avendo voluto incaricarsi di ricevere la presente copia firmando il mio originale, mi sono subito trasferito al municipio del 4 circondario, e qui trovandomi ho consegnato la presente al Signor sindaco, parlando alla sua persona, il quale ha vistato il mio originale; di pagare, entro e non oltre ventiquattro ore al richiedente in mie mani perché possa darne buona e valida quietanza la somma di trecentosettantaduemila franchi 27 centesimi, per undici Canoni d'affitto dei suddetti locali, scaduti il primo gennaio scorso, senza pregiudizio di quelli che devono scadere e di ogni altro diritto, azione, interesse e spese successive d'esecuzione, e dichiarandogli altresì che, non ottemperando egli alla presente Intimazione entro il termine suddetto, si procederà per via legale, e in particolare al sequestro preventivo dei mobili e delle suppellettili che occupano i locali affittati. E a domicilio ho, come sopra detto, lasciato la presente copia. Costo: undici franchi 30 centesimi, compreso un mezzo foglio con marca da bollo speciale da 0 fr. 60 centesimi.

PANMUPHLE.

Signor Dottor Faustroll,

presso il municipio del 4 circondario,

Parigi.

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Pagina 15

II
DELL'ABITUDINE E DEI CONTEGNI
DEL DOTTOR FAUSTROLL



Il dottor Faustroll nacque in Circassia, nel 1898 (il XX secolo aveva [- 2] anni), e all'età di sessantatré anni.

A quell'età, che conservò per tutta la vita, il dottor Faustroll era una persona di statura media, cioè, per essere esattamente veridico, di (8 x 10^10 + 10^9 + 4 x 10^8 + 5 x 10^6) diametri di atomi; di pelle giallo-oro, con il viso glabro, salvo un baffi verde mare, uguali a quelli che portava il re Saleh; i capelli alternativamente, pelo per pelo, biondo cenere e molto nero, ambiguità biondo-rame cangiante con l'ora del sole; gli occhi, due capsule di semplice inchiostro per scrivere, preparato come l'acquavite di Danzica, con dentro spermatozoi d'oro.

Era imberbe, salvo i baffi, per l'impiego beninteso dei microbi della calvizie, che gli saturavano la pelle dall'inguine alle palpebre, e gli rodevano ogni bulbo, senza che Faustroll dovesse temere la caduta della capigliatura né delle ciglia perché essi intaccavano soltanto i capelli giovani. Dall'inguine ai piedi, per contrasto, si inguainava in un satiresco pelame nero, perché era uomo più di quanto sia decente.

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