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Pagina 7
[ inizio libro ]
Quel mattino, mentre mi vestivo, ripassai mentalmente la
lunga lista di dati statistici, di proposte, di idee, e di
commenti esageratamente entusiastici che con probabilità
loro si aspettavano di trovare nel mio rapporto. Il mio
reparto, quello della produzione, era stato afflitto
ultimamente da una serie di assenze per malattia, e di
dimissioni, e non è possibile lavorare quando mancano le
persone che devono fare il lavoro. Ma la direzione non
l'avrebbe considerata una scusa valida.
Mi spalmai sulla faccia il sapone depilatorio, poi lo
sciolsi attingendo all'esile sgocciolio dell'acqua potabile.
Uno spreco, lo sapevo, ma pago le tasse, e l'acqua salata mi
lascia sulla faccia una pàtina fastidiosa. Prima che fossi
riuscito a togliere gli ultimi residui di sapone, il filo
d'acqua smise di colare e non accennò a riprendere.
Imprecando, finii di sciacquarmi con l'acqua salata. Negli
ultimi tempi quell'inconveniente si era ripetuto spesso, e
alcuni davano la colpa ai sabotatori Indietristi che si
erano infiltrati nella Compagnia addetta al rifornimento
dell'acqua alla città di New York.
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