Copertina
Autore Dante Gabriel Rossetti
Titolo La casa della vita
SottotitoloGioventù e mutamento
EdizioneNuovi Equilibri, Viterbo, 2004 [1984], Fiabesca 78 , pag. 160, cop.fle., dim. 120x163x13 mm , Isbn 978-88-7226-834-6
OriginaleThe house of life [1881]
CuratoreAngiolo Bandinelli
TraduttoreAngiolo Bandinelli
LettoreFlo Bertelli, 2005
Classe classici inglesi
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Indice

      5 Tra erotismo e modernità
     11 Nota biografica
     33 La casa della vita
34 - 35 The sonnet  Il sonetto
36 - 37 Love enthroned  Amore sul trono
38 - 39 Bridal birth  Nascita nuziale
40 - 41 Love's testament  Testamento d'amore
42 - 43 Lovesight  Amorosa visione
44 - 45 Heart's hope  Speranza del cuore
46 - 47 The kiss  Il bacio
48 - 49 Nuptial sleep  Sonno nuziale
50 - 51 Supreme surrender  Resa suprema
52 - 53 Love's lovers  Le amanti di amore
54 - 55 Passion and Worship  Passione e adorazione
56 - 57 The portrait  Il ritratto
58 - 59 The love-letter  La lettera d'amore
60 - 61 The lovers' walk  La passeggiata degli amanti
62 - 63 Youth's antiphony  Antifonia di gioventù

[...]

 

 

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Pagina 47

Il bacio



Quale consunzione di sensi nel triste indugio di morte
o quale assalto di maligna vicissitudine
deruberà questo corpo dell'onore, o spoglierà
quest'anima della veste nuziale oggi indossata?
Perché, sì  le labbra di lei composero or ora
con le mie un tal concorde interludio quale Orfeo,
coronato di lauro, agognò, inseguendo quel volto
intenso  a lui sottratto  con l'estremo canto.

Io, un fanciullo sotto il tocco di lei; un uomo
quando petto a petto ci stringevamo, io e lei;
uno spirito quando lo spirito di lei mi scrutò dentro;
un dio quando il nostro respiro vitale si unì, alitando
sul nostro sangue vitale, finché ardori d'amore emuli
corsero, fuoco entro fuoco, desiderio in deità.

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Pagina 49

Sonno nuziale



E il loro lungo bacio si separò, con dolce bruciore;
e, come ultime, lente gocce stillano a un tratto,
finita la tempesta, da scintillanti grondaie,
così, divisi, si placò il battito dell'uno e l'altro cuore.
I loro petti si scinsero, come il primo aprirsi
di fiori intrecciati che sbocciano ai due lati
d'un solo stelo; ma ancora le bocche, rosso fuoco,
si suggevano intime, nel separarsi supine.

Il sonno li sprofondò oltre la marea dei sogni
e i loro sogni li videro sprofondare  e vanirono.
Lente, le anime poi riaffiorarono su, tra bagliori
di liquida luce e oscuri naufraghi relitti del giorno;
finché, da chissà qual prodigio di freschi boschi e ruscelli
lui si destò e  stupore!  lei gli giaceva accanto.

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Pagina 63

Antifonia di gioventù



"Ti amo, cara: e come potrai tu mai capire
quanto ti amo?" "In pari grado io ti amo,
ecco come lo so". "Cara, non puoi sapere
quanto tu sia bella". "Se bella tanto da guadagnare
il tuo amore, il mio amore null'altro chiede".
"Il mio amore cresce a ogni ora, cara". "E anche il mio,
pur se da tempo già mi sembrava colmo!"
Così gli amanti, finché arrivi il turno dei baci.

O felici, quelli cui parole come queste
furono linguaggio, in gioventù, tutto il giorno,
ora dopo ora, via dalla ressa del mondo,
da lavoro, lotte, gloria, dai mille assilli del vivere,
mentre amore alitava, in sospiri e silenzi,
attraverso due anime unite, un estatico controcanto.

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Pagina 79

Dolcezza di amore



La dolce ombra dei suoi capelli sciolti e cadenti
sul tuo viso; le dolci sue mani attorno alla tua testa
congiunte, in aerea ghirlanda carezzevole;
i suoi trepidi sorrisi; il dolce richiamo d'amore
dei suoi sguardi; il memento dei sospiri mormoranti;
la raccolta dolcezza della bocca, che i tuoi baci
spargono su gote, collo, ciglia e riportano quindi
alla sua bocca, che ancora e più risponde;

che vi è più dolce di tutto ciò, se non la cosa
che, mancando, toglierebbe ogni dolcezza 
il calmo fervore del cuore fiducioso; il palpito
e il soave placarsi dell'ala dello spirito
quando, vagando in un cerchio di nubi, sente
fraterne piume alitare contro il suo piede.

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