Copertina
Autore Umberto Saba
Titolo Consigli ai bibliofili
EdizioneHenry Beyle, Milano, 2011 [2010], Piccola biblioteca degli oggetti letterari 3 , pag. 26, cop.fle.sov., dim. 140x197x5 mm
LettoreFlo Bertelli, 2012
Classe libri
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al sito dell'editore








 

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Pagina 9

La passione di raccogliere oggetti è antica quanto l'uomo. Soddisfa alcune sue tendenze e basta, qualche volta, a riempire un'intera esistenza.

Quella di raccogliere libri antichi o, comunque, rari, può essere per chi non segua alcuni criteri precisi molto costosa, ed anche interminabile. Per questo consigliamo i bibliofili a concentrare la loro attenzione ed a fare i loro acquisti, scegliendo alcuni precisi criteri : ad attenersi cioè ad un determinato genere di libri, e poi derogare il meno possibile. Va da sé che il "genere" può anzi deve variare secondo l'animo del raccoglitore.

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Pagina 16

Va da sé che il sogno di ogni bibliofilo è quello di... ingannare il prossimo : vale a dire di trovare presso un libraio, o altrove, un libro di alto valore, quotato, oppure offerto, a poche lire. La sua soddisfazione è ancora più grande (non mescolata a nessun rimorso) quando chi si inganna è un libraio (la cosa accade più di una volta), e trova offerto in catalogo a cento quello che vale 10.000; sempre, bene inteso, che riesca ad avere il libro, sul quale si precipitano, con telegrammi, telefonate, espressi, tutti gli altri clienti, librai in testa. Avevo un caro amico che, aiutato dalla fortuna ed anche dall'abilità, è riuscito a formarsi una biblioteca omogenea, tutta di libri scelti, ed acquistati quasi tutti a prezzi d'inverosimile occasione.

Ma sono casi che non si presentano con eccessiva frequenza; e per godere dei quali bisogna essere... predestinati. Così quel mio amico, recatosi in una data città, dove si celebrava il centenario di uno scrittore a lui carissimo, sceso appena dal treno, si fermò ad una bancarella, e là, di primo acchito, mise le mani su un'edizione originale di quell'autore, tutta postillata dalle sue mani, ed offerta al prezzo di un romanzo moderno, se non meno. Un vero terno al lotto, o, per restare nei tempi, un tredici al Totocalcio. Casi abbiamo detto sui quali non si può contare. Meglio è fidarsi dei librai antiquari, che sono, in generale, persone più oneste di quanto si creda (nessuno, o quasi, di loro si è fatto ricco); specialmente di quelli che, dopo una lunga esperienza, fatta, il più delle volte, a loro spese, si sono acquistata una buona fama sul mercato ristretto dell'antiquariato librario.

[...]

[1954]

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