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| << | < | > | >> |Copertina... "Alles lernen" è il motto del protagonista, il Dr. Lund, naturalista danese realmente vissuto nel secolo scorso, mosso dalla faustiana ambizione di trovare, scavando nelle viscere delle caverne brasiliane, la chiave dell'Ordine Universale, la rivelazione del Piano Creatore che può portare alla liberazione dell'uomo. Vittima della folle illusione di una razionalità assoluta portata nel più irrazionale dei mondi - un mondo di avventurieri, banditi, cercatori d'oro, bianchi di ogni origine,meticci, schiavi, preti e stregoni - confrontato a una natura che si vendica su chi vuole ridurla agli schemi delle proprie classificazioni, il Dr. Lund arriva alle soglie di una conoscenza che non riesce a sopportare, la stessa cui sta contemporaneamente approdando Darwin a bordo della Beagle. Ma come in ogni pellegrinaggio che ha per meta la verità, la strada per Lagoa Santa è senza ritorno. ...| << | < | > | >> |Pagina 86Arriva al ballo con la camicia aperta sul petto e i pantaloni leggeri, facendo dondolare la maschera intorno all'indice. Si sente febbricitante. Vorrebbe tornare presto a casa per curarsi e mettersi a letto. Ma d'un tratto lei gli prende la mano, e per il resto della notte Wilhelm dimentica tutto: il dottorato, le viscere dell' "urubu", Vienna, la neve in Italia settentrionale, e persino i suoi polmoni e lapreghiera della madre di stare sempre riguardato. È pronto a seguire la fanciulla in capo al mondo. Si chiama Sarah. Gli arriva alle spalle con i suoi lunghi capelli neri e i riccioli che le scendono sulla fronte. Gli occhi egiziani dietro la mezza maschera, le guance tonde e arrossate, e il riso un po' rauco, ma di una pienezza che lo incanta profondamente. È un misto di intelligenza, di vivacità, e di una tristezza che lascia in lui un fondo di nostalgia, perfino mentre si tengono per mano come se si conoscessero da sempre.| << | < | > | >> |Pagina 126 [ creazione ]Io! Senza speculazioni campate in aria, senza salti, come nelle argomentazioni di Peter Christian Kierkegaard: tutto è concatenato, tenuto insieme dalla logica. Ed è proprio qui in Brasile, nella spedizione che sta organizzando con Riedel, con tutte le più nuove carte aperte sui tavoli e sui pavimenti, in regioni finora sconosciute, sprezzante di ogni pericolo, senza timore delle malattie, pronto a spiccare un gigantesco salto felino, che egli seguirà a ritroso le tracce della catena dello sviluppo fino al primo attimo della creazione, quattromilaquattro anni prima di Cristo, come hanno calcolato i teologi, o piuttosto sei o forse ottomila anni prima.| << | < | > | >> |Pagina 233 [ caverna ]Una mattina presto decide di visitare per l'ultima volta la sua caverna preferita. Cavalcherà lentamente in mezzo ai "campos" cerulei. Sa che ne avra sempre nostalgia. È una mattina meravigliosa. Brandt parla nel sonno. Il sole scintilla sul lago. Gli uccelli si svegliano. Comunque sia, tutto è come il Creatore l'ha voluto.Con il cappello di paglia ben calato sulla fronte, il Dr. Lund si sente colmo di gratitudine, mentre parte in groppa al suo mulo stanco e fedele, diretto a Lapa da Cerca Grande, nella rupe degli indios, Mocambo, nella regione più incantevole del Minas Gerais. | << | < | > | >> |Pagina 259 [ morte ]La Morte ha il teschio bendato e vive a Lagoa Santa. La Morte viene dai paesi freddi, e ha portato con se strani strumenti dentro a cassette foderate di velluto viola: ha un piccone che può mandare in frantumi le rocce fino agli abissi dove vivono i mostri, un badile che può gettare la terra a cento "leguas" di distanza, e occhiali cerchiati d'oro con le lenti colorate, che porta quando leva le bende e si allontana a cavallo dalla sua casa vicino al lago. La Morte vede tutto, ma nessuno la vede, perchè ha sempre il viso rivolto altrove. Quando toglie gli occhiali, i suoi occhi si liquefano e cadono a terra come due macchie trasparenti che non evaporano mai. Per questo, guardando bene, si può sempre sapere dove la Morte è passata a cavallo. La Morte non è giovane e non è vecchia, e quando toglie gli occhiali e volge le sue orbite nere lontano, oltre il lago, e su verso la Serra da Piedade, il dolore assale le sue ossa, perchè guarda senza poter vedere, ascolta senza poter sentire. La Morte è stanca di essere la morte, ma finchè il sole illuminerà il giorno e la luna la notte, finchè la stagione secca seguirà quella delle piogge, per lei non vi potrà essere pace.| << | < | |