Copertina
Autore Giovanni Turco
Titolo Oriente ed oltre...
EdizioneCuzzolin, Napoli, 2006, Lo scaffale 19 , pag. 112, ill., cop.fle., dim. 13x21x0,7 cm , Isbn 978-88-87998-47-4
LettoreLuca Vita, 2006
Classe paesi: Cina , medicina , esoterismo
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Indice


Premessa                                  7


Agopuntura Cinese: i primordi             9

Taoismo, Esoterismo e Medicina
    Tradizionale Cinese (M.T.C.)         21

Medicina tradizionale cinese:
    tra scienza e paranormale            49

Studi scientifici sull'efficacia
    dell'agopuntura cinese               77

Civiltà Cinese ed Egizia: le analogie
    tra due grandi culture del passato   91

Riflessioni e considerazioni finali     103


Bibliografia                            109



 

 

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Pagina 9

Agopuntura Cinese: i primordi


Tra Preistoria e Mitologia

La "culla" della Medicina Tradizionale Cinese è la provincia dello Yunnan, a Yuanmou, dove sono stati rinvenuti i denti fossili dello Homo Erectus Pechinensis (circa 700.000 anni fa), in grado di camminare per lunghe distanze pur di procurarsi le materie prime necessarie per la vita quotidiana quali il quarzo di vena, il cristallo di rocca, la selce e l'arenaria con cui costruiva utensili ed armi sempre più precise.

I compiti ai quali era allora destinato l'uomo erano le attività più pericolose come la caccia, mentre la donna si occupava delle mansioni di raccolta, preparazione e conservazione dei cibi.

Tali reperti, risalenti al Pleistocene, sono stati trovati all'interno della "Grotta delle ossa di drago" dove pare siano iniziate le primordiali pratiche di scienza medica cinese.

Ma le origini dell'Agopuntura sono intrise di una Storia che talvolta si confonde con la Mitologia.

Infatti, da alcuni studi, è emerso che l'Agopuntura, quale terapia medica, sia nata sotto il regno dell'Imperatore Giallo. Secondo altri, invece, pare che durante il Pleistocene, nel corso di una battuta di caccia, la freccia tirata da un arciere andò a colpire per puro caso il malleolo del suo compagno di caccia sofferente di sciatica il quale, dopo l'incidente, stette meglio.

Ebbene, il punto dove la sorte fece finire la punta della freccia era il punto sessantasei del meridiano della Vescica urinaria.

Origine alquanto misteriosa e fortuita pare abbia avuto anche la moxibustione.

Un racconto narra che un tale, durante una fredda notte d'inverno, per potersi scaldare meglio si avvicinò troppo al falò e, così facendo, si scottò lievemente, ma la lombaggine di cui soffriva sparì improvvisamente.

I primi utensili di agopuntura, ovvero gli aghi, pare che fossero di pietra, minerali ed ossa e che venissero usati per incidere e pungere zone corporee dalle quali i "demoni" responsabili della malattia dovevano uscire. In alcuni testi cinesi (il "Shouwen Jiezi" ed il "Shanbaijing") si parla di "pietre per fare aghi per agopuntura" e di strumenti chiamati "bian" che servivano ad incidere la pelle. L'agopuntura quindi è nata durante il periodo paleolitico.

Alcuni degli strumenti per l'agopuntura usati oggi somigliano moltissimo a quelli del passato, come per esempio le piastre di terracotta che vengono strofinate sulla cute per attivare i meridiani energetici.

I primi che iniziarono la popolazione alle Scienze e fecero sì che la Cina diventasse un paese avanzato ed istruito, furono i tre Augusti e i cinque Imperatori. Fu Xi avviò gli uomini alla caccia, alla pesca e alla conoscenza delle leggi dell'Universo attraverso l'insegnamento degli Otto Trigrammi, i Ba Gua, Nu Gua fece conoscere la musica e Shen Nong insegnò l'agricoltura e la coltivazione delle piante medicamentose. Ma la figura che più di tutte influenzò positivamente la civiltà cinese fu Huang Di, "l'Imperatore Giallo", personaggio tra lo storico ed il mitologico, che educò il popolo cinese all'uso della moneta, alla matematica ed alla scrittura, favorì inoltre gli scambi commerciali marittimi e terrestri e perfezionò la costruzione degli aghi per Agopuntura.

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Medicina tradizionale cinese: tra scienza e paranormale


La fotografia Kirlian

Abbiamo detto prima che il buono stato di salute dell'individuo è dato dallo scorrere fluente e senza ostacoli del Qi, l'Energia che si trova all'interno dei meridiani del corpo.

Di questa energia si parla anche in altre culture e civiltà.

Nella cultura indiana è denominata con il termine di "Prana", ma se vogliamo andare oltre, riflettendoci bene, è anche quella particolare "aura" che è dipinta attorno ai santi del Cristianesimo e che secondo la religione ebraica viene chiamata "Shekinah".

Sempre nella civiltà indiana, si parla dei "Chakra", termine di lingua sanscrita che significa "ruota" o "cerchio", in quanto sono punti nei quali l'energia si comporta come un "vortice" che ha, per l'appunto, una forma circolare.

Di questa "energia", quindi, tutte le civiltà ne parlano, ma nessuno è mai stato capace di vederla, dimostrandone l'esistenza. Ciò finché nel 1940, per puro caso, come tutte le più grandi scoperte che si rispettino, Seymon Kirlian, un tecnico ucraino (della città di Krasnodar) riparatore di macchine fotografiche, ideò con la moglie Valentina Kirliana, una tecnica per fotografare questo campo di energia: si trattava della famosa macchina Kirlian.

Infatti mentre riparava un apparecchio ad alta tensione vide svilupparsi una scintilla tra l'apparecchio e la sua mano.

Si chiese allora cosa sarebbe mai successo se una lastra fotografica si fosse impressionata con un tale fenomeno. Da quel momento in poi le sue ricerche in questo campo furono di ispirazione ad altri scienziati che vollero indagare meglio il fenomeno.


Nello stesso periodo, Harold Burr, professore di embriologia e di neuroanatomia all'Università di Yale, sviluppò, con il suo collaboratore F.S.C. Northrop (mediante la misurazione dei campi elettromagnetici che circondano gli esseri viventi grazie ad un voltmetro a valvole elettroniche ultrasensibile), quella che definì "la teoria elettrodinamica della vita" (trattata nel loro libro omonimo) secondo la quale tutte le forme fisiche, umane, animali, vegetali e minerali sono sotto il controllo di campi di energia elettromagnetica e noi solo ora iniziamo a capire un po' di più come possano tali campi generare anche malattie gravi.

Burr, dopo aver condotto esperimenti sulle salamandre, aveva evidenziato un asse elettrico nella zona corrispondente all'encefalo lungo la spina dorsale.

Per meglio identificare dove "nasceva" questo asse elettrico marcò con dell'inchiostro la zona che, nell'uovo dell'anfibio, aveva il potenziale elettrico più alto. Così come aveva intuito, la zona era proprio quella da cui si sviluppava il sistema nervoso della salamandra.

Dopo numerosi esperimenti su animali e piante, Burr capì che ogni organismo segue nel suo sviluppo e nella crescita uno "stampo" o, meglio, una "trama" elettromagnetica.

Burr chiamò questi campi energetici "campi L" (dove "L" sta a significare "Life" che in inglese significa "Vita").

Egli vide che ogni cellula ha un potenziale elettrico ed ogni membrana cellulare genera 50-60 millivolt e quindi 10.000.000 di volt al metro.

La "trama" elettromagnetica è l'effetto d'insieme di tante cellule che stanno insieme.

Tutto l'individuo può quindi essere visto come un insieme di campi che ne guidano lo sviluppo e la crescita.

Gli stessi vasi sanguigni, così come dimostrato da Nordenstromm, uno scienziato americano, autore del libro "Circuiti Bioelettrici chiusi", esamina la capacità di auto-guarigione del corpo da una ferita possibile grazie alle forze che attirano i globuli bianchi dove c'è la ferita.

Queste forze sono di natura elettrica in quanto l'infiammazione genera una carica opposta rispetto a quella dei globuli bianchi.

Tali correnti elettriche sono presenti anche all'interno dei vasi sanguigni e sono da essi convogliate.

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Pagina 77

Studi scientifici sull'efficacia dell'agopuntura cinese


Riflessoterapia agopunturale

Studi scientifici basati sulla terapia del dolore trattato con la Riflessoterapia agopunturale, provano a spiegare, negando tutta la concezione filosofica dell'antica Medicina Tradizionale Cinese, quale sia il reale meccanismo d'azione della agopuntura.

Secondo la Medicina Occidentale, l'efficacia dell'agopuntura è dovuta alla stimolazione dei nervi che "portano" il dolore con due meccanismi d'azione distinti:

a) l'inibizione segmentaria dell'afferenza nocicettiva, secondo la teoria del "gate-control" (o "teoria del cancello" meglio spiegata in seguito), che spiega come la scelta dei punti da trattare avvenga secondo una precisa logica di localizzazione somatica;

b) mediante l'attivazione del sistema inibitorio discendente attraverso la produzione di serotonina, oppioidi endogeni (endorfina) e noradrenalina; questo sistema modula il sopraggiungere del dolore al Sistema Nervoso Centrale: per cui quando si producono queste sostanze in una quantità maggiore, si riesce a sopportare meglio il dolore, in quanto arriva in maniera "attutita" o addirittura non viene neanche percepito a causa dello stordimento derivante dall'azione di queste sostanze a livello cerebrale, come spiegato in seguito più approfonditamente.


"Gate Control" o "Teoria del Cancello"

Il principale effetto che viene sfruttato in Medicina Occidentale dall'Agopuntura Cinese è quello antidolorifico durante la cura di malattie comuni quali l'artrosi, le cervicalgie, le lombalgie e le malattie infiammatorie dei tendini e dei muscoli.

Tale effetto è conseguenza dello "sfruttamento" da parte dei medici che praticano l'Agopuntura di un meccanismo scoperto negli anni '60 dai due studiosi Melzack e Wall.

Secondo questi due scienziati, se si stimolano le fibre di grosso calibro Ab si riesce a non far giungere al cervello la sensazione del dolore che viene "portata" dalle fibre Ad e C che si trovano nel midollo spinale grazie all'eccitazione di un interneurone gabaergico.

Tale fenomeno viene comunemente sfruttato da chiunque, in caso di dolore, voglia provare un certo sollievo massangiandosi la parte dolente.

Lo stesso effetto viene però amplificato nel caso in cui si pratichi Agopuntura o, ancora meglio, Elettroagopuntura.

La scoperta fatta negli anni '60 fu ulteriormente arricchita di altri particolari interessanti da Bowsher che nel 1990 dimostrò che le fibre Ad, se stimolate, possono fermare la sensazione del dolore (veicolata dalle fibre C) a livello del corno posteriore del midollo spinale, stimolando un neurone inibitore encelfalinergico (nello schema denominato "E", mentre l'interneurone gabaergico è denominato "G" ed il deutoneurone "S") o dinorfinergico.

Questo succedeva in quanto erano presenti all'interno della sostanza gelatinosa dei rami collaterali.

Quando viene infisso un ago per Agopuntura vengono interessate soprattutto le fibre Ad ed un po' meno le fibre Ah.


Questo è quello che accade a livello del midollo spinale.

Vediamo ora come la sensazione dolorosa arriva al cervello, meglio denominato Sistema Nervoso Centrale o S.N.C.

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Civiltà Cinese ed Egizia: le analogie tra due grandi culture del passato


Abbiamo visto precedentemente come nella religione ebraica i credenti pongono delle fasce di cuoio lungo le braccia in un tragitto che ricalca il decorso di alcuni meridiani d'agopuntura cinese.

Se nella cultura ebraica questo piccolo dettaglio di tipo religioso ci riporta all'agopuntura ed alla cultura cinese, vi è un'altra civiltà che con la cultura cinese ha molto più in comune, cioè quella egizia.

Abbiamo infatti visto come gli egizi avessero quasi una ossessione, al limite del maniacale, per la vita ultraterrena, conservando, mediante il processo della mummificazione (processo che avveniva naturalmente per i meno abbienti, mentre per faraoni, principi e insigniti di importanti cariche come nel caso degli scribi impegnava sacerdoti e personale altamente qualificato in pratiche molto costose) il corpo in modo da consentire al defunto la vita nell'aldilà.

La mummia però era corredata all'interno della propria tomba di tutte le suppellettili di cui il defunto avrebbe avuto bisogno nel "Regno dei Morti", compresi gli schiavi che venivano raffigurati sottoforma di statuine dette "ushabty", gioielli e quanto altro veniva usato in vita.

Le mummie venivano poste all'interno delle piramidi, altissime costruzioni al cui interno era predisposta una camera funeraria nella quale riposavano i resti del defunto.

Per poter proteggere tutto il ricchissimo corredo funerario da eventuali furti (anche a quell'epoca esisteva lo "sciacallaggio"), gli architetti della piramide creavano all'interno della stessa un tragitto che potesse mettere "fuori strada" eventuali ladri, inserendo perfino una "falsa camera funeraria".

La visione "dell'aldilà", per gli antichi egizi era un misto tra sacro e magico.

Vediamo ora di scoprire in maniera più approfondita quali sono gli elementi in comune tra la cultura dell'antico Egitto e della antica Cina.

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