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| << | < | > | >> |Indice
p. IX Prefazione di Christopher Lasch
XIII Introduzione
XXIV Ringraziamenti
Progettare l'America
PARTE PRIMA La tecnologia come
produzione sociale.
L'industria, l'istruzione
e gli ingegneri
5 I. Il matrimonio tra scienza e
tecniche.
i. La nascita dell'industria
a basi scientifiche
24 II. Il matrimonio tra scienza e
tecniche.
ii. Lo sviluppo dell'istruzione
tecnica
39 III. Il matrimonio tra scienza e
tecniche.
iii. La comparsa dell'ingegnere
professionista
58 IV. Cambiare per conservare.
Gli ingegneri e la riforma
sociale
PARTE SECONDA La riforma della grande
industria come progetto
di produzione sociale
77 V. La posa delle fondamenta.
La standardizzazione scientifica
e industriale
93 VI. La grande impresa come inventore
La riforma della legge sui
brevetti e il monopolio
122 VII. La scienza al servizio
dell'industria.
L'organizzazione della ricerca
nell'industria e nell'università
185 VIII. La tecnologia e l'uomo.
Gli sviluppi industriali
dell'istruzione superiore (i)
247 IX. La tecnologia e l'uomo.
Gli sviluppi industriali
dell'istruzione superiore (ii)
284 X. Una tecnologia della produzione
sociale.
Il management moderno e lo
sviluppo dell'ingegneria
357 Epilogo
361 Indice analitico
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| << | < | > | >> |Pagina XIIIIntroduzioneGli americani di oggi si trovano di fronte un mondo in cui tutto cambia, ma niente si muove. La continua corsa alla novità che caratterizza il mercato moderno, con le proliferanti promesse di una linea di fuga tecnologica, si accompagna a modelli di vita precostituiti che offrono soltanto una quantità maggiore delle stesse cose. Ogni grande progresso scientifico, anche quando si presenta come il presagio di una società completamente nuova, è invece soltanto una prova della vitalità e dell'elasticità del vecchio ordine che lo ha prodotto. Ogni nuovo inizio, anche apparentemente ardito, finisce per seguire un cammino già noto. Questo libro è un tentativo di cominciare a spiegare questa strana situazione: una società molto dinamica che non va da nessuna parte.
Come è potuto succedere che uno dei prodotti del
capitalismo industriale del XIX secolo, la società per
azioni privata, sia riuscita a promuovere e al tempo stesso
a frenare un altro di questi prodotti, forse ancor piú
potente del primo, la tecnologia scientifica? Come è potuto
succedere che una struttura sociale capitalistica
relativamente statica, e forse obsoleta, sia riuscita a
resistere, in realtà rafforzandosi, a una rivoluzione della
produzione sociale che altrimenti avrebbe spazzato via tutte
le vestigia, tutti i ricordi del passato? Nel tentativo di
dipanare tale matassa, questo libro delinea la storia
strettamente interconnessa delle due forze gemelle che
insieme hanno plasmato l'America moderna: la tecnologia
scientifica e la grande industria capitalistica -
concentrando l'attenzione sull'elemento che le unisce,
l'ingegneria moderna. E, parallelamente, si ripropongono
alcuni grandi quesiti che hanno tenuto a lungo occupati gli
studiosi di teoria sociale: in che misura lo sviluppo
sociale è attribuibile ai progressi della tecnica e, più
precisamente, in che modo questi due aspetti cono legati tra
loro?
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