Copertina
Autore Petra Neumayer
Titolo Antibiotici naturali
SottotitoloI rimedi vegetali ad azione antibiotica privi di effetti collaterali negativi
EdizioneRed, Milano, 2006 [2001], Vivere secondo natura 32 , pag. 128, cop.fle., dim. 145x220x9 mm , Isbn 978-88-7447-411-0
OriginaleNatürliche Antibiotika
EdizioneEcon & List, Monaco, 1998
LettoreElisabetta Cavalli, 2006
Classe alimentazione , medicina
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Indice

  7 Introduzione
 11 La scoperta della penicillina
 17 Come agiscono gli antibiotici
 19 Posologia, effetti collaterali e
    resistenze degli antibiotici
 29 La scoperta degli antibiotici naturali

    GLI ANTIBIOTICI NATURALI

 35 Aloe vera
 40 Estratto di semi di pompelmo
 44 Aglio
 49 Propoli
 54 Olio di melaleuca
 58 Timo
 63 Cipolla
 67 Altri antibiotici naturali

    PREVENIRE E CURARE ALCUNE MALATTIE
    CON ANTIBIOTICI E METODI NATURALI

 91 Acne
 93 Artrite
 95 Aterosclerosi
 97 Bronchite
 99 Cistite
100 Dermatite
101 Ferite e abrasioni
102 Foruncoli
104 Gengivite
105 Herpes
107 Infezione gastrica e intestinale
108 Influenza
109 Micosi
119 Otite media
120 Sinusite
121 Tonsillite
122 Ulcera gastrica
123 Vaginite
124 Verruche

125 Conclusioni

 

 

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Introduzione


Pochi farmaci sono stati in grado di rivoluzionare la medicina moderna come gli antibiotici. La scoperta della penicillina fu un evento inaspettato: i medici si trovarono tra le mani una sostanza di rapido e sicuro effetto, che poteva essere utilizzata per combattere le malattie infettive di origine batterica. Solo settant'anni fa le patologie infettive rappresentavano ancora la maggior causa di morte. Grazie alla scoperta di Alexander Fleming, malattie quali polmoniti, tubercolosi, meningiti e tifo hanno smesso di terrorizzare l'umanità perché curabili in poche ore, o almeno così si credeva.

Poco dopo l'introduzione degli antibiotici nelle comuni terapie, apparve invece evidente che i microrganismi, contro cui il nuovo tipo di farmaci era così efficace, avrebbero ben presto 'imparato a reagire'. Quasi subito si svilupparono ceppi in grado di resistere alle nuove sostanze, e ci si trovò ancora una volta impotenti. Iniziò così una sfida, della quale ancora non si conosce il vincitore, tra biologi e chimici da un lato e batteri in grado di adattarsi di volta in volta alle nuove condizioni di vita dall'altro; alcuni ricercatori sostengono che saranno questi ultimi i vincitori.

L'uso ormai indiscriminato degli antibiotici ingigantisce la probabilità di dare vita a batteri immuni a questa potentissima arma, ed epidemie mortali, causate da microrganismi resistenti agli antibiotici, si stanno facendo strada in tutto il mondo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che gli antibiotici distruggono non solo i batteri responsabili delle malattie, ma anche quelli che vivono all'interno del corpo, i cosiddetti batteri saprofiti. È noto a tutti quanto sia indispensabile al nostro benessere la flora batterica intestinale. Anche in bocca e nel naso si trovano colonie di batteri benefici che, tra l'altro, sono in grado di ostacolare l'insediamento di microrganismi intrusi perché competono con loro nella lotta per la sopravvivenza. Più in generale, dai batteri saprofiti trae vantaggio il nostro sistema immunitario, e un utilizzo improprio degli antibiotici causa uno squilibrio tra le popolazioni batteriche e conseguenti variazioni nel microambiente in cui vivono. I danni che ne derivano per il nostro organismo sono molteplici: disturbi digestivi, infezioni, micosi diffuse e generale abbassamento delle difese immunitarie.


Abbiamo tuttavia la possibilità di modificare questo quadro, non certo rassicurante, riscoprendo e sfruttando le sostanze naturali che proteggono dai microrganismi. In generale, gli antibiotici naturali non presentano alcun effetto collaterale se assunti per un periodo limitato di tempo e possono essere impiegati per curare, ma anche prevenire, malattie infettive di entità lieve o moderata. Un ritorno a rimedi naturali inoltre può avere una funzione educativa, limitando l'abuso degli antibiotici di sintesi e riservandone la prescrizione unicamente per curare infezioni gravi o addirittura mortali.


Gli antibiotici naturali sono, nella loro quasi totalità, sostanze messe a punto dalle piante nel corso dell'evoluzione per difendersi dalle aggressioni di batteri, funghi e virus.

La loro azione naturale e non aggressiva contribuisce a stimolare il sistema immunitario e consente di affrontare la stagione fredda senza timori anche se si è spesso soggetti a raffreddori, tonsilliti o cistiti. Le difese vengono potenziate e, in caso di infezione, saranno in grado di organizzare un'efficace controffensiva; al successivo incontro con il batterio patogeno, l'intero organismo sarà più forte.


Gli antibiotici naturali, che peraltro hanno prezzi contenuti, sono facilmente reperibili in farmacie, erboristerie o negozi di alimenti naturali sotto forma di compresse, sciroppi oppure oli essenziali.

Potete acquistare inoltre dei preparati che uniscono più sostanze al duplice scopo di combattere i microrganismi dannosi e rafforzare il sistema immunitario.

Gli antibiotici naturali vengono utilizzati da millenni dalle popolazioni di tutto il mondo: anche se solo oggi i progressi scientifici permettono di studiare e capire in quale modo agiscano, l'esperienza dei nostri avi ne testimonia la validità.

Le tecniche chimico farmaceutiche moderne permettono di sfruttare al 100% le potenzialità delle sostanze naturali, riuscendo a mettere a punto preparati meglio assimilabili e nei quali la concentrazione di principi attivi è maggiore, ma devono tutto questo, senza dubbio, all'attenta osservazione della natura e alla millenaria tradizione di guaritori, sciamani e persone comuni.

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La scoperta degli antibiotici naturali


Gli antibiotici di sintesi non vanno certo demonizzati: se prescritti correttamente sono fondamentali per debellare infezioni pericolose in quanto annientano o comunque tengono sotto controllo i batteri patogeni. Un uso attento, mirato e scientifico ne fa uno strumento importantissimo nelle mani di medici responsabili e preparati.

Pensiamo ora al processo di guarigione di un paziente come a un percorso che conduce dal punto in cui i batteri patogeni hanno preso il sopravvento al punto in cui questi sono stati sconfitti: questo ipotetico tragitto può essere affrontato con vari mezzi.

L'antibiotico può essere paragonato a un'auto sportiva, che alla velocità di 200 km orari ci fa giungere a destinazione in un batter d'occhio. La guarigione è immediata, ma il viaggio è stato pericoloso: abbiamo rischiato un incidente, ovvero la grave conseguenza di un effetto collaterale; inoltre siamo intossicati dai gas di scarico del bolide e dobbiamo smaltire milioni di microrganismi morti e tutte le sostanze tossiche rilasciate. Siamo spossati e indeboliti, e se venissimo in contatto con un altro tipo di batteri (o addirittura con lo stesso), oppure con un virus o un fungo, per noi sarebbero guai.

Al punto opposto, c'è la possibilità di percorrere la strada della guarigione a piedi, cioè senza alcun aiuto esterno, contando unicamente sulle nostre forze. È una strategia che richiede parecchio tempo e potremmo non avere l'energia sufficiente per arrivare in fondo.

Infine esiste la bicicletta, che con un po' di allenamento ci porta ovunque in tempi ragionevoli. Forse arriveremo a destinazione un po' stanchi, ma i batteri che attenteranno di nuovo alla nostra salute dovranno fare i conti con un sistema immunitario molto più forte. Gli antibiotici naturali sono le nostre biciclette: uccidono o tengono sotto controllo i batteri, e contemporaneamente rinforzano le nostre difese.


Il nostro organismo, un insieme in equilibrio

I batteri che possono farci ammalare vivono normalmente nell'aria, nell'acqua, in ciò che beviamo e mangiamo e addirittura all'interno del nostro corpo, ma questo non significa certo che siamo continuamente malati. Quando poi tra i colleghi, i compagni di scuola o in famiglia si diffonde una malattia contagiosa, non tutti si ammalano: come si spiegano questi fatti? Com'è possibile entrare in contatto con microrganismi patogeni e non ammalarsi? La risposta sta nelle condizioni in cui si trova il nostro organismo al momento del contatto. Chi si ammala in realtà si trova già in una situazione di debolezza. Stanchezza, stress, alimentazione scorretta, vita sregolata o malattie di altra origine tengono sotto pressione il nostro organismo e riducono le sue capacità di difesa. Il problema quindi non è tanto evitare i batteri, cosa quasi impossibile, quanto cercare di avere le difese sempre pronte e impedire ai batteri di trovare un ambiente idoneo per moltiplicarsi.

Se da una parte il microscopio ha aperto la porta sull'affascinante mondo dei microrganismi, permettendo importanti scoperte, dall'altra ha anche fatto perdere la visione d'insieme. Uccidere i batteri senza guardare all'intero equilibrio del nostro organismo non è il modo corretto di agire, perché si tratta di un rimedio solo temporaneo che finisce con il rendere sempre più vulnerabili.

Gli antibiotici naturali, invece, aiutano a sconfiggere i microrganismi facendo da supporto alle nostre difese, non agendo al posto loro.


L'azione delle piante medicinali

Appurato il potere antibiotico di una pianta e isolata la sostanza responsabile di questo effetto si potrebbe procedere alla ricerca sistematica di tutte le piante in modo da catalogarle e stabilire la più adatta per ogni tipo di malattia. Un approccio come questo è tuttavia riduttivo, perché ogni pianta contiene in sé centinaia di sostanze ed è la loro sinergia ad aiutarci a guarire: se riuscissimo a estrarre la sostanza antibiotica, o addirittura a sintetizzarla in laboratorio, resteremmo molto delusi dal suo scarso effetto curativo.

L'azione delle piante infatti non è solo quella di uccidere o inibire i batteri, ma anche di rinforzare il nostro sistema immunitario, di favorire la cicatrizzazione, la rigenerazione dei tessuti, la disintossicazione del tessuto connettivo e di migliorare la funzionalità dei vari organi.

Le piante medicinali forniscono all'organismo del malato minerali, oligoelementi, vitamine, ormoni e altre sostanze vitali, ed è il complessivo miglioramento dello stato di salute a ricreare la capacità di autodifesa contro i batteri patogeni.

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Pagina 35

Aloe vera


L'aloe vera è il tipico esempio di pianta officinale il cui potere curativo era noto molto tempo prima che la scienza fosse in grado di spiegarne l'azione.

Appartiene alla grande famiglia delle Liliacee, e nelle regioni calde e aride della Terra se ne trovano più di 250 specie. Originaria dell'Africa orientale e meridionale, si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, nel continente americano, in Asia, Australia e nelle Canarie.

La specie Aloe ferox viene coltivata principalmente nelle regioni tropicali, e dalle sue foglie carnose si estrae un ottimo rimedio contro la stitichezza cronica. La varietà che trova maggiore impiego come pianta medicinale è comunque l' Aloe barbadensis miller, nota anche con il nome di aloe vera.

Da più di 6000 anni, come ci dimostrano alcuni reperti risalenti all'epoca degli Egizi, l'estratto e altri ricavati di questa pianta vengono usati a scopo terapeutico e cosmetico; inoltre è stata citata come rimedio miracoloso sia nella medicina tradizionale cinese, sia in quella tramandata dagli indiani d'America, negli scritti del medico greco Dioscuride e infine dai monaci gesuiti, che tra il XVI e il XVII secolo si adoperarono affinché le sue doti fossero conosciute in tutto il mondo.

Oggi l'aloe vera viene coltivata in grandi quantità in Australia, Venezuela, Cuba, Haiti, Messico e negli Stati Uniti, soprattutto in California, Texas e Florida; le tecniche moderne consentono di eliminare dai preparati in commercio le componenti lassative allo scopo di evitare spiacevoli effetti collaterali. Nelle farmacie, nelle erboristerie e nei negozi di alimentazione naturale l'aloe vera è reperibile sotto forma di gel, spray, crema, olio essenziale ed estratto fresco.


Che cosa contiene l'aloe vera?

Finora sono state individuate più di 160 sostanze diverse, che ne fanno un rimedio altamente efficace per il nostro organismo: è proprio la loro sinergia a rendere tanto valido il suo impiego.

L'aloe vera contiene tra l'altro 13 differenti vitamine e altrettanti minerali, 15 enzimi, svariati aminoacidi (cioè catene proteiche dall'alto valore biologico), acidi grassi essenziali (acidi grassi che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo, ma deve introdurre attraverso il cibo), più di 10 diversi tipi di saccaridi, la saponina dai poteri cicatrizzanti, oli essenziali e molto altro.

Qualche anno fa è stato possibile individuare una sostanza che contribuisce in modo significativo alle proprietà curative della pianta, il mucopolisaccaride acemannano. I mucopolisaccaridi, zuccheri a catena lunga con un aminoacido al centro, in poche parole sono molecole che si trovano tra le cellule del tessuto connettivo. L'organismo umano è in grado di produrre l'acemannano fino al sopraggiungere della pubertà, dopodiché deve introdurlo attraverso l'alimentazione.

L'acemannano, che si trova anche in altre piante come il ginseng o l'eleuterococco, ha effetti stimolanti e riequilibranti sul sistema immunitario, in quanto è in grado di attivare l'interleuchina-1 (un mediatore della risposta immunitaria), promuovere la produzione dei linfociti B e T e aumentare l'attività dei macrofagi e delle cellule killer. L'acemannano inoltre ha intrinseche proprietà antivirali, antibatteriche e antimicotiche, provocando una reazione immunitaria che pone la cellula nella condizione di difendersi dall'aggressione di virus, batteri e funghi. Negli Stati Uniti, attualmente, sono in corso ricerche cliniche sull'uso di alti dosaggi di acemannano in pazienti affetti da AIDS o tumore.

Accanto alle proprieta antibiotiche, l'aloe vera presenta una vasta gamma di altri poteri curativi.


* Il sistema immunitario viene stimolato e rinforzato. Si riducono così le probabilità di contrarre infezioni e l'insorgere di complicanze.

* L'intero organismo trae beneficio dalla presenza di vitamine, minerali e altri elementi biologicamente importanti.

* Le proprietà depurative hanno effetti rigeneranti.

* Stimola la cicatrizzazione e riduce la possibilità di infezione di una ferita.

* Ha proprietà rigenerative per i tessuti danneggiati da radiazioni; per esempio, se si è stati sottoposti a radioterapia.

* È un antidolorifico naturale.

* Come prodotto cosmetico, è indicato per la cura e la pulizia del corpo.

* Applicato esternamente riduce le infiammazioni e lenisce il dolore, anche in virtù del suo potere rinfrescante.

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Dermatite


Il termine 'dermatite' raggruppa un vasto numero di malattie infiammatorie della pelle di diversa origine, per esempio eccessiva esposizione a raggi UVA e UVB, calore, freddo o radiazioni.

Può essere provocata anche dal contatto diretto con sostanze irritanti come detersivi, cosmetici, tessuti sintetici, lana, metalli, oli e vernici, mentre i neonati e i bambini piccoli sono spesso soggetti a 'dermatite da pannolino'.

L'infiammazione si manifesta con arrossamenti, gonfiore, prurito, esantemi, vescichette, ragadi e fissurazioni; poiché sono molto fastidiose è difficile resistere alla tentazione di grattarsi, ma ricordate che eventuali lesioni possono infettarsi e dare vita a fastidiose complicanze.

Cercate in primo luogo di scoprire la causa della vostra dermatite: a volte può essere sufficiente eliminare un detersivo o un tessuto per risolvere il problema.

Se invece i sintomi non accennano a scomparire, lavate le zone colpite con acqua tiepida in cui avrete versato un po' di aceto di mele e 5-10 gocce di estratto di semi di pompelmo. Non utilizzate saponi o altro, per evitare di irritare la cute. Intiepidite quindi un cucchiaio da tavola di olio di oliva, aggiungete 2 gocce di olio essenziale di bergamotto, 2 di melaleuca e 2 di lavanda e spalmate la lozione sulla pelle perfettamente pulita.

Per stimolare il metabolismo e quindi purificare i tessuti. bevete 3 volte il giorno prima dei pasti un bicchiere d'acqua con aceto di mele e un cucchiaino da tè di succo di aloe vera.

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