"Prima Pagina" di ottobre 2015

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Senza rispondere alla sua domanda mi misi a rileggere a voce alta, come declamassi, uno dei passi che pi mi aveva colpito: Nos quoque has apes debemus imitari et quaecumque ex diversa lectione congessimus separare... Ti rendi conto? Il lettore accanito deve comportarsi come le api che succhiano l'umore dei fiori per trasformarlo, loro, in miele. il lettore, insomma, a trasformare un libro in una rivelazione, in un bene collettivo, in uno strumento di cambiamento. Siamo noi che, nell'ombra, tessiamo la tela della storia. Le parole di Seneca sono inequivocabili: Noi dobbiamo imitare le api e classificare tutte le nozioni che abbiamo raccolto in letture eterogenee... dobbiamo fondere in un solo sapore questi vari succhi delibati qua e l...

Ermanno Rea, "Il sorriso di don Giovanni", Feltrinelli, Milano, 2014