"Prima Pagina" di maggio 2017

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"Cosa per dire cose, questo un libro, se lo sappiamo far parlare. Se no, sta zitto. Il libro parla solo se tu vuoi, quando e quanto ti garba e quanto sai e puoi. Un libro l'amico pi discreto. Non si consuma un libro, se lo leggi. Anzi, pi lo leggi e pi cresce. E tu con lui. Non come col pane e col formaggio, quello che mangi tu io non lo mangio, e finito finito, come il nostro di ieri, e va bene cos, buon appetito. Un libro meglio. Se lo leggono in molti cresce molto, finch' letto non smette mai di dire quello che ha da dire, a chi lo legge, che sia letto in silenzio tutto solo, o a molti a voce alta in compagnia. Vale sempre di pi dei soldi che lo paghi, un libro. Nemmeno del cane Dolceacqua ti potresti comprare anche le feste, non lo scodinzolio. Di un libro invece s. Toccano il cielo con un dito, i libri, anche se non sono n Bibbia n Corano, verbo divino che dura in eterno. E parlano tra loro, i libri, di tutto, pure di se stessi. Tramite chi li legge. Grazie a chi li scrive. E anche a Paulinu che li fa."

Giulio Angioni, "Sulla faccia della terra", Feltrinelli, Milano, 2015